Il caso Pignalberi su Le Iene approda nell'aula civile del tribunale di Frosinone. Se martedì si era svolta un'udienza penale per alcuni dei fatti denunciati in televisione contro il presidente nazionale di Più Italia, ieri è stata la volta del ricorso d'urgenza (articolo 700) promosso da Fabrizio Pignalberi contro la trasmissione tv davanti al giudice civile Luigi Petraccone. All'udienza si sono presentati solo gli avvocati e il diretto interessato. Nessun nuovo blitz della trasmissione in terra ciociara.

Pignalberi aveva chiesto inizialmente un provvedimento d'urgenza prima della messa in onda della trasmissione in assenza della controparte. Il giudice tuttavia ritenuto prevalente il diritto alla libera manifestazione del pensiero aveva fissato, in contraddittorio tra le parti, l'udienza di ieri. L'avvocato di Mediaset ieri ha presentato un'eccezione: di fronte alla mole di documenti presentati da Pignalberi, che sostiene la lesione del diritto all'onore e alla reputazione a causa della messa in onda della trasmissione, ha declinato la responsabilità del controllo su un'altra società del gruppo la Mediaset Italia. Il giudice sul punto si è riservata la decisione.

Pignalberi allora è intervenuto per esporre le proprie lamentele, evidenziando i danni subiti personalmente e al partito di Più Italia, ha accennato alle minacce subite sui social anche ai figli, ha ricordato che dei fatti contestati finora c'è un solo rinvio a giudizio e che non ha riportato condanne, quindi si è soffermato sulla scena finale della seconda puntata con i suoi denuncianti che rovistano alcuni documenti, documenti che Pignalberi afferma di non aver lasciato sul tavolo e di aver portato con sè nel momento in cui ha lasciato la diretta.

Ha chiesto al giudice di visionare su Youtube la registrazione integrale del suo intervento, mandato in onda solo in parte. Il magistrato ha concesso un termine di 30 giorni per la presentazione delle controdeduzioni. Dopodiché, appena scioglierà la riserva sulla titolarità della società cui competeva il controllo sul contenuto del programma entrerà nel merito della questione. La decisione del giudice civile secondo la volontà di Pignalberi, assistito dall'avvocato Enrico Cancelliere sarà allegata alle denunce presentate dallo stesso e per la richiesta del risarcimento dei danni. Il suo obiettivo è proporre «un'azione di responsabilità per accertare e quantificare i danni nei confronti della persona giuridica ritenuta competente dal giudice».