Una coppia separata, una bambina, un assegno e un telefonino. Sono gli ingredienti di una brutta storia familiare culminata con la denuncia di un trentaquattrenne sorano accusato di lesioni personali per aver preso a botte l'ex compagno di sua sorella.
Sul caso hanno indagato i poliziotti del commissariato di Sora. L'aggressione risale al maggio scorso, quando il giovane rimasto vittima del pestaggio era andato a casa della sua ex compagna. L'accordo con la donna era che lui quel giorno avrebbe  dovuto prendere la bambina di tre anni e pagare il mantenimento alla mamma consegnandole un assegno. E così si è presentato a casa dell'ex compagna.

Per avere una documentazione dell'avvenuta consegna dell'assegno di mantenimento, l'uomo ha preso il suo cellulare e ha cominciato a filmare. A quel punto, però, la donna, con una mossa fulminea, gli ha strappato il telefonino dalle mani intimandogli di cancellare subito il filmato che ritraeva l'assegno consegnato. Non solo.
Ha chiamato in soccorso il fratello di 34 anni al quale ha riferito di essere stata aggredita dall'ex compagno.
La discussione è subito degenerata e il fratello ha colpito con pugni e calci il malcapitato, che ha dovuto far ricorso alle cure dei sanitari del pronto soccorso dell'ospedale Santissima Trinità. Il giovane si è poi rivolto alla polizia che ha indagato ricostruendo minuziosamente quanto avvenuto. Così nei confronti del fratello della donna è scattata una denuncia per lesioni personali da cui ora dovrà difendersi davanti al giudice.

Nell'ambito di un'altra indagine, invece, i poliziotti del commissariato di Sora hanno indagato un ucraino di 45 anni. L'uomo, un venditore porta a porta, approfittando di un momento di distrazione di un anziano, si era introdotto in un campo dove era stato lasciato momentaneamente incustodito un decespugliatore e l'aveva rubato, caricandolo sul suo furgone. Ma le immagini riprese da una telecamera presente nella zona hanno consentito alla polizia di identificarlo e denunciarlo per furto aggravato.