Sono 2 i nuovi positivi in Ciociaria, 2 come sabato scorso. Dopo la mini impennata dell'altro ieri (con una crescita da 5 a 15 contagi in 24 ore) si ritorna ben sotto la doppia cifra. In questa settimana le infezioni sono 27 a una media di 6,75 al giorno. Su questi livelli si toccherebbe il minimo dalla seconda ondata, considerato che la scorsa settimana si è conclusa a una media di 9,71 e quella precedente a 8. I due contagi di ieri sono di Pontecorvo e San Giovanni Incarico. Il parziale di giugno registra 16 casi a Frosinone, 15 a Sora, 14 ad Alatri, 11 a Monte San Giovanni Campano, 9 a Cassino, 8 a San Vittore del Lazio, 6 a Fiuggi, 5 a Broccostella e 4 ad Arce, Castelliri, Ceccano, Supino e Vallecorsa.

Il trend
Il crollo dei contagi da metà marzo, in piena emergenza con la zona rossa, è ormai evidente e consolidato. All'epoca erano 248 al giorno per un totale di 1.734 nella settimana. Da lì è iniziata la discesa: 192 casi giornalieri tra il 15 e il 21 marzo, 149 tra il 22 e il 28 marzo, 126 tra il 29 marzo e il 4 aprile, 96 tra il 5 e l'11 aprile, 75 tra il 12 e il 18 aprile, 74 tra il 19 e il 25 aprile.
Poi 59 tra fine aprile e inizio maggio, 56 tra il 3 e il 9 maggio, 41 tra il 10 e il16maggio,26tra il17eil23maggio, 17 tra il 24 e il 30 maggio, 8 tra il 31 maggio e il 6 giugno, quindi dopo dodici settimane consecutive di discesa la leggera risalita a 9,71 la passata settimana.

I decessi
Anche ieri altro zero alla voce morti per Covid. Da nove giorni di fila non si hanno vittime (4 in totale a giugno).
Anzi dal 4 si conta una sola vittima, l'unica della passata settimana. Nelle due precedenti se ne erano contate 3 per ognuna.

Gli indicatori
Il tasso di positività scende a 0,58%, il più basso degli ultimi 11 giorni, anche se ieri il numero dei tamponi è stato decisamente basso (342). Il giorno precedente l'indice era stato a 2,08%, al contrario, tra i più alti dell'ultimo periodo. In questa settimana il tasso di positività è all'1,46% in linea con l'1,64% di quella precedente.Nella prima di giugno, invece, il dato più basso a 1,07%. L'incidenza si mantiene tra 11 e 14 ormai dal 6 giugno. Ieri nuova discesa a 11,32 contro il 12,16 delle 24 ore prima. Venerdì scorso era 11,95, quello prima a 18,25. Anche in questo caso il calo è evidente, considerato che a marzo l'inciden za era salita fino a 366 ben oltre quella soglia dei 250 che fece scattare la zona rossa per la Ciociaria prima ancora che un analogo provvedimento fosse deciso pure per il resto del Lazio.

I tamponi
Sempre in discesa anche il numero dei test analizzati.
Con meno positivi scoperti, diminuisce l'esi genza di estendere l'attività di tracciamento. In questa settimana solo due volte si è superata la soglia dei 400 tamponi giornalieri. Ieri sono stati 342 con il totale da lunedì che non ha ancora superato quota 2.000. I 4.621 tamponi della scorsa settimana sono il minimo degli ultimi tempi.
Basti prendere i dati di maggio per capire come sia diminuita l'attività di analisi dei test: 11.323 tamponi a cavallo trafine aprile e inizio maggio, 11.387 nella prima settimana di maggio, 9.597 tra il 10 e il 16 maggio, 8.236 tra il 17 e il 23 maggio, 6.465 l'ultima settimana di maggio, 5.399 tra il 31 maggioe il 6 giugno e, appunto, 4.621 fino a domenica scorsa.

I vaccini
La Asl di Frosinone è arrivata a quota 298.760 somministrazioni con una crescita giornaliera di 4.247 unità. «Prosegue regolarmente la campagna vaccinale nel Lazio e siamo molto vicini al traguardodelle 4,5milioni disomministrazioni di cui circa 1,6 milioni con il completamento del ciclo vaccinale», afferma l'assessore Alessio D'Amato. A ieri sera il Lazio era a 4.424.840 con un incremento di 51.413 in 24 ore.
I vaccinati con un ciclo totale sono 1.591.141.

«Nelle ultime due settimane siamo stati sempre sopra il target giornaliero assegnato prosegue D'Amato e confermo che l'obiettivo di raggiungere il 70% della popolazione avente diritto vaccinata è raggiungibile entro il 10 agosto. Stiamo procedendo spediti e con serenità, l'organizza zione funziona con l'obiettivo di mettere in sicurezza i cittadini e l'incidenza è scesa a 18 casi ogni 100.000 abitanti».