All'ultima curva. Sono oltre 540.000 gli studenti italiani pronti ad affrontare uno degli esami più temuti: la Maturità. Lo fanno oggi dopo oltre un anno in cui, più di altri, hanno pagato a caro prezzo gli effetti della pandemia. Un fatto per tutti: dietro un monitor la scuola non è la stessa cosa.

Eppure, anche per loro, è arrivato il fatidico giorno.
La modalità è diversa da quella di ieri, ma la preoccupazione è la stessa. Anche per le ragazze e per i ragazzi della provincia di Frosinone. Sono 4.197 (di cui 165 privatisti) che saranno giudicati da 127 commissioni (complessivamente, in Italia, le commissioni sono 13.349, per un totale di 26.547).

Così come accaduto lo scorso anno i maturandi affronteranno un esame riadattato in virtù delle normative anti-Covid vigenti. Antonio Monteforte, vicario dell' Ufficio scolastico regionale del Lazio-Ambito territoriale di Frosinone, sottolinea che «gli esami si svolgeranno in totale sicurezza e secondo le linee guida del ministero».

E invita gli studenti «dopo un anno difficile a causa della pandemia ad accogliere con entusiasmo questa prova di maturità, culmine di un cammino lungo durato cinque anni e in cui tutti avranno l'opportunità di esprimere quanto appreso». Un giorno importante anche per i dirigenti scolastici e per i docenti. Monteforte esprime loro un ringraziamento «per l'impegno profuso.
Anche nelle difficoltà – evidenzia – si sono spesi per non lasciare indietro nessuno. Così come hanno fatto in vista dello svolgimento dell'esame di maturità.
Inoltre – conclude il vicario – non posso non rivolgere un pensiero alle famiglie degli studenti».

Agli studenti ha voluto rivolgere un saluto e un augurio speciale in vista dell'esame di maturità anche Azzurra Mottolese, dirigente dell'Ufficio scolastico regionale del Lazio-Ambito territoriale di Frosinone. Come detto le ragazze i ragazzi saranno alle prese con un esame riadattato. Le commissioni d'esame sono composte da sei docenti interni più un presidente esterno. Cinque colloqui al giorno.

L'esame consiste in un colloquio, il cosiddetto maxi-orale, che prenderà il via con discussione di un elaborato, il cui argomento è stato assegnato dal Consiglio di classe. Si tratta di un elaborato assegnato sulla base del percorso svolto e delle discipline che caratterizzano l'indirizzo di studi, ma con l'op zione di integrazione con altre discipline.

Successivamente gli studenti impronteranno la discussione su un testo di lingua e letteratura italiana, con l'analisi di materiali predisposti dalla commissione con la trattazione di nodi concettuali caratterizzanti le diverse discipline. Ma non è tutto perché gli studenti dovranno esporre le rispettive esperienze nei Pcto (Percorsi per le competenze trasversali e l'orientamento).

L'esame dura circa un'ora. Il ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi, intervenuto al videoforum di Repubblica, ha affermato che «non si tratta di una maturità di serie B» perché «gli studenti hanno scelto di sviluppare nell'elaborato le tematiche svolte in questo anno. Si tratta di una tesi da discutere. Il fatto che devi imparare a scrivere una tesi per un mese e dibatterla, affrontarla, trovo che sia una cosa entusiasmante.
Ho trovato ragazzi entusiasti e che non vogliono essere trattati come studenti di serie B. Hanno affrontato una prova durissima, hanno tenuto duro e stanno mostrando grande maturità, se ne ricorderanno in modo positivo».