Prima dell'ingresso in chiesa, gremita pur nel rispetto delle misure anti Covid, il feretro dell'avvocato Gildo Ciaraldi è stato accompagnato fuori dal tribunale.
Quella toga sulla bara a raccontare l'impegno e l'amore di una professione che per l'avvocato Ciaraldi è stata molto di più di un lavoro.

Gli avvocati del Foro di Cassino hanno contemplato un minuto di silenzio, per poi scortarlo nella chiesa di Sant'Antonio. Qualche ora prima, anche il presidente del tribunale il dottor Massimo Capurso presente ai funerali, aveva accolto l'istanza del Coa di differimento delle udienze per partecipare ai funerali. E l'adesione ha raccontato quanto sia stato importante per molti professionisti l'esempio e la guida dell'avvocato Ciaraldi, venuto a mancare venerdì a 87 anni a causa di un improvviso malore.

Professore universitario di istituzioni di Diritto pubblico, autore di libri sulla sua famiglia, toga d'oro nel 2018 per la stimata carriera e soprattutto maestro di vita per moltissimi giovani avvocati. Perché come detto dall'avvocato Di Mascio, l'avvocato Ciaraldi più di ogni altra cosa ha saputo infondere nei suoi praticanti soprattutto «impegno, rigore, studio, lealtà: doti che non si imparano sui libri universitari ma che si apprendono vivendo quotidiana mente con chi le possiede. Ma soprattutto ha insegnato che nei fascicoli, nelle carte non ci sono solo le questioni giuridiche o le pretese delle parti ma la vita delle persone, i sacrifici di una vita, l'anelito di giustizia».

Parole ripercorse ieri dal presidente del Coa, l'avvocato Gianluca Giannichedda, che ha voluto dedicare un pensiero ai figli dello stimato legale: «A Gianluca e Augusto dico di vivere questo dolore con la consapevolezza di aver avuto un percorso tracciato ma soprattutto una importante meta a cui aspirare.
La meta di un avvocato degnissimo di quella toga, oggi sulla bara. Che prima di ogni altra cosa aveva il senso della giustizia e il rispetto per le persone».