Per l'ottava volta in 13 giorni di giugno il numero dei contagi al Covid in provincia di Frosinone si mantiene al di sotto delle 10 unità. È questo, più di altri, il valore di come la pressione del Covcid su questo territorio si sia allentata. E da ieri, non a caso, la Ciociaria come il resto del Lazio, è in zona bianca. Il che vuol dire addio al coprifuoco, allentamento delle restrizioni, ma anche la necessità - come più volte ripetuto dai vertici della sanità provinciale e regionale - di non abbassare la guardia e di mantenere le norme di precauzione, prime tra tutte il divieto di assembrarsi e il mantenimento della mascherina di protezione delle vie aeree.

I decessi
Non si hanno decessi in provincia di Frosinone dall'8 giugno. Ieri, dunque, è stato il sesto girono consecutivo senza vittime, un record nella seconda ondata. Anzi, lo zero alla voce vittime si è ripetuto per dieci delle ultime undici volte. Il tanto atteso decremento dei decessi si è materializzato, anche se, rispetto ai contagi, si è dovuto attendere un po' di più per vedere i benefici effetti delle misure intraprese da marzo in poi con il confinamento della Ciociaria in zona rossa ben prima che ci finisse l'intera regione Lazio.

La passata settimana ha avuto un solo decesso, anche questo primato positivo degli ultimi mesi. Nelle due settimane precedente se ne erano contati 3 per ognuna, come 6 per ciascuna erano stati nelle due settimane a precedere. Basti pensare che dal 26 aprile al 2 maggio i morti settimanali erano ancora 23 per non parlare dei 30 a cavallo della settimana tra fine marzo e inizio aprile. A giugno si contano quattro morti.

La giornata
Su 206 tamponi esaminati ieri sono state comunicate 5 nuove positività. Frosinone registra 2 nuovi casi di Covid, uno, invece, ne hanno Ceprano, Monte San Giovanni Campano e Vallecorsa.
Giugno finora registra 15 positivi a Frosinone, 14 a Sora, 12 ad Alatri, 9 a Monte San Giovanni Campano, 6 a Fiuggi, 5 a Broccostella, Cassino, San Vittore del Lazio, 4 a Castelliri, Supino, Vallecorsa.

I guariti
Sono 12 le persone che sono uscite dall'incubo Covid nella giornata di ieri. Da 32 giorni consecutivi si hanno più negativizzati che positivi. Anche se, complice il netto decremento dei contagi, anche il valore dei guariti da tempo sta scemando. la scorsa settimana si è viaggiato tra un minimo di 13 a un massimo si 29. Quindi, i 12 di ieri sono il minimo del 2021 dopo i 7 del 2 gennaio. Infatti, il dato settimanale è in netto decremento: la passata si è chiusa con 1.455 guariti, il minimo dalla seconda ondata. Nella settimana prima ancora erano strati 218, in quella di fine maggio 383, fino al 23 maggio, invece, erano 478. Ma in precedenza sono stati 693 tra il 3 e il 9 maggio, 1.137 tra il 5 e l'11 aprile, ma soprattutto 1.598 a cavallo tra fine marzo e inizio aprile, uno dei periodi più caldi per l'emergenza seconda ondata.

I tamponi
Discorso analogo per i test effettuati, anche in questo caso sempre meno. Il lunedì, che già di per sé è il giorno con meno tamponi, ne ha portati 206, praticamente il valore più basso del nuovo anno. Va detto che, in alcuni lunedì, si è arrivati pure a 900. La passata settimana ha avuto un totale di 4.621, il minimo, considerato che sette giorni prima si era a 5.399, quattordici giorni prima a 6.465 e nel periodo precedente a 8.236. L'ultima settimana oltre i diecimila è stata a inizio maggio con 11.387, ma ci sono stati periodi da oltre 16.000 tra l'8 e il 21 marzo.

Gli indicatori
Sono in diminuzione tutti i valori dell'epidemia. L'incidenza settimanale ogni 100.000 abitanti ieri era a 13, come sabato, in discesa da 14,26 delle 24 ore precedenti. Venerdì scorso era a 11,95 e quello prima a 18,24. L'ultima settimana, per la verità, ha avuto un leggero rialzo dopo dodici settimane consecutivo di calo: 68 positivi contro i 56 dei sette giorni precedenti.
Il tasso di positività di ieri era al 2,43%, condizionato dal basso numero di tamponi. Del resto l'ultima settimana si è chiusa a 1,64% contro l'1,07% e il 2,08% di quelle prima.