Arrivare a Prato di Campoli, in una giornata soleggiata, calda, e vedere l'area piena degli inconfondibili scout, è stata una emozione. Un'emozione, probabilmente  ancora più grande per alcuni di loro, i giovanissimi che hanno ricevuto il sacramento della prima Comunione proprio immersi nel loro habitat naturale. Emozioni per i ventitré scout del gruppo Frosinone 1. Tutti rigorosamente con la loro uniforme. Con loro i compagni e le famiglie. Erano circa trecento le persone presenti ieri mattina a Prato di Campoli.

Emozionati anche i genitori che si impegnano anche loro per contribuire alla vita da scout dei loro figli.
L'altare da campo è stato costruito proprio dai genitori, quale atto finale di un percorso di catechesi. La celebrazione è stata preceduta da una giornata di ritiro sabato e il pernottamento da parte dei più grandi. Non è mancato un momento di preghiera per i giovani scout pronti a ricevere la prima Comunione.

La messa è stata celebrata da don Paolo Cristiano il quale nell'omelia ha ricordato l'importanza di nutrirsi di Gesù «vuol dire avere un occhio particolare, diventare una famiglia accogliente anche per i poveri, per le persone in difficoltà». E gli scout hanno sempre dimostrato di saper essere accoglienti, umili, pronti a non tirarsi mai indietro quando la solidarietà chiama.
Tante le iniziative e le attività che li hanno visti in prima linea anche in questi mesi difficili.

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