Il Lazio è in zona bianca. Dopo essere stato rosso, arancione e giallo. I lampi di normalità sono la conseguenza delle cifre di queste ultime settimane. Tutte a confermare che la campagna di vaccinazione ha spezzato le curve dei contagi e dei decessi.
E dunque si prova a ripartire. Anche se la cautela è massima. Però l'urlo dell'assessore regionale alla sanità Alessio D'Amato è stato indicativo: «Zero decessi». Nel Lazio ieri zero morti per Covid. E il numero dei positivi, 127, è stato il più basso degli ultimi nove mesi.

Cosa cambia
In zona bianca non c'è più il coprifuoco. Per quanto riguarda ristorantie bar, all'aperto in zona bianca non ci sono limiti, a parte il distanziamento di un metro fra i tavoli. Mentre al chiuso potranno sedere allo stesso tavolo massimo sei persone. In zona bianca vigeranno comunque delle regole da rispettare. A cominciare dal divieto di assembramenti e dall'obbligo di indossare la mascherina all'aperto e al chiuso. Obbligatori anche gli ingressi contingentati e le sanificazioni. Senza coprifuoco ovviamente ci si può spostare tra zone bianche senza limiti di orario e pure senza vincoli legati alle motivazioni dello spostamento. Inoltre, a differenza di quanto accade in zona gialla (dove c'è il limite di 4 persone oltre ai figli minori), cade pure il numero massimo per far visita ad amici e parenti. Via libera all'organizzazione delle feste private. Si potranno festeggiare i compleanni e le altre ricorrenze. Nessun limite al numero degli invitati, ma si dovrà rispettare la capienza del luogo che ospita il festeggiamento. Obbligatorio il greenpass, vale a dire il certificato che si ottiene dopo 15 giorni dalla prima dose di vaccino oppure dopo aver effettuato la seconda. Nel green pass rientrano pure altre due situazioni: la guarigione dal Covid o un tampone negativo nelle 48 ore precedenti.
In zona bianca consentiti i banchetti dopo matrimoni, cresime e comunioni. Dopo cioè le cerimonie civili e religiose: gli invitati, però, dovranno dimostrare di avere il green pass. Poi ci sono le regole nelle regole: durante i festeggiamenti possono esserci gruppi musicali, ma occorrerà rispettare il distanziamento. I buffet possono essere previsti a condizione che siano affidati al personale della struttura. Per quanto concerne invece la modalità self service, il cibo dovrà essere monodose. Si potrà ballare, osservando la prescrizione della distanza di due metri. Le piscine al coperto riaprono in zona bianca, ma il Comitato Tecnico Scientifico nelle linee guida ha suggerito di non utilizzare le docce. Un suggerimento, non un divieto espresso. Nelle zone gialle invece la riapertura è fissata al 1° luglio. Data per la quale però tutta l'Italia sarà in zona gialla. I parchi tematici e quelli di divertimento riaprono in zona bianca. Mentre inzona gialla la data è il 15 giugno. Domani.

Va privilegiata la prenotazione online e dovranno essere rispettate le linee guida sul distanziamento e sugli ingressi separati dalle uscite, per evitare assembramenti e file. Sale giochi e scommesse aperte in zona bianca. In area gialla invece il termine è il 1° luglio. Stadi e palazzetti: potranno tornare ad accogliere gli spettatori all'aperto per eventi sportivi e artistici, rispettando i limiti del 25% dei posti disponibili. Dal 1° luglio riprenderanno gli spettacoli al chiuso.

Curve spezzate
Ieri in provincia di Frosinone 8 nuovi casi su 611 tamponi effettuati. Vale a dire un tasso di positività dell'1,30%. Questa la mappa dei contagi: 2 a Sora,1 ad Arce,1 a Cervaro, 1 a Ceccano, 1 a Cassino, 1 a Ferentino, 1 a San Vittore del Lazio. Ci sono stati pure 18 negativizzati, persone che cioè hanno superato la malattia. E ancora una volta zero decessi. Continua il trend in discesa. Ieri si è conclusa la sessantasettesima settimana dall'inizio della pandemia in provincia di Frosinone. Il primo caso fu registrato il due marzo2020.
Da allora sono trascorsi 469 giorni. Il trend è in discesa: 11 casi il sette giugno, 11 l'otto, 13 il nove, 6 il dieci, 7 l'undici, 12 il dodici, 8 il tredici. Per un totale di 68 contagi e una media giornaliera di 9,71. L'andamento della settimana numero sessantasei: 11 casi il trentuno maggio, 7 il primo giugno, 18 il due,1 il tre, 10 il quattro, 7 il cinque, 2 il sei. Per un totale di 56 contagi e una media settimanale di 8. C'è un leggero rialzo. Queste le medie giornaliere delle ultime settimane: 125,85 nella cinquantasettesima, 96,42 nella cinquantottesima, 74,85 nella cinquantanovesima, 74,28 nella sessantesima, 58,71 nella sessantunesima, 56,42 nella sessantaduesima, 41,14 nella sessantatreesima, 26 nella sessantaquattresima. E 16,28 nella sessantacinquesima, 8 nella sessantaseiesima, 9,71 nella sessantasettesima. Poi ci sono le medie mensili dei contagi, altrettanto significative: 13,8 casi al giorno a marzo 2020, 7,63 ad aprile, 0,83 a maggio, 0,46 a giugno, 0,35 a luglio, 5,16 ad agosto, 7,43 a settembre, 113,8 a ottobre, quando i nuovi casi sono stati 3.528. Poi il boom a novembre, con 6.588 contagiati. Per una media di 219,66 ogni ventiquattro ore. A dicembre 3.468 contagi, per una media giornaliera di 111,87. A gennaio i contagi in totale sono stati 3.144, per una media di 101,42. A febbraio 3.526 nuovi casi, per una media giornaliera di 125,92. A marzo 2021 icontagi sono stati6.063, per una media quotidiana di 195,58. Ad aprile 2.612 casi. Per una media di 87,06. Per quanto riguarda il mese di maggio, 1.056 nuovi casi. Per una media di 34,06 ogni ventiquattro ore. A giugno 113 casi in tredici giorni. Per una media di 8,69 ogni ventiquattro ore. Poi c'è la curva dei decessi. Questo l'andamento completo: 25 decessi a marzo 2020, 23 ad aprile, 2 a maggio, 8 a giugno, poi 0 sia a luglio che ad agosto, 1 a settembre, 9 ad ottobre. Quindi l'impennata: 100 a novembre, 98 a dicembre, 73 a gennaio 2021, 73 a febbraio, 100 a marzo, 103 ad aprile. Poi la discesa: 34 a maggio e 4 a giugno.

Soddisfazione e cautela
Pierpaola D'Alessandro, direttrice generale della Asl di Frosinone, nota: «È una svolta quella che stiamo vivendo. L'ottimismo è grande. Ma è necessario continuare a vigilare: non è ancora finita. Dobbiamo evitare, tutti insieme, la risalita del virus». Alessio D'Amato, assessore regionale alla sanità, dichiara: «La zona bianca è un punto di partenza, guai a considerarlo un punto di arrivo. La guardia va mantenuta alta. Però è evidente che zero decessi e il numero di nuovi positivi più basso da nove mesi a questa parte nel Lazio non sono frutto del caso». L'Unità di crisi del Lazio ha fatto sapere che sabato sono state somministrate 70.266 dosi di vaccino, di cui circa 10.000 (Pfizer) alla fascia 12-16 anni. Rilevando: «Ci attestiamo oltre le 4.200.000 somministrazioni. La campagna procede a buon ritmo e gli obiettivi prefissati sono raggiungibili». Nel Lazio ieri 127 casi positivi su oltre 17.000 test. Ci sono stati anche 525 guariti. E nelle terapie intensive della regione ci sono 98 ricoverati. Sotto quota 100 quindi dopo tanto tempo. Una curiosità: il bollettino medico dello Spallanzani ha raggiunto il traguardo dei 500 giorni, dall'allerta dei coniugi cinesi. In Ciociaria i pazienti Covid ricoverati negli ospedali sono 14(2 in Rianimazione). Eravamo a 450 il cinque aprile scorso.

Le cifre della profilassi
In provincia di Frosinone si viaggia aduna media di oltre 4.000 dosi di vaccino somministrate al giorno. Siamo arrivati a quota 283.000 e in 83.000 hanno completato l'intero ciclo. La popolazione target in Ciociaria è di 410.000 persone. I numeri dicono che il 69,02% dei ciociari ha ricevuto almeno una dose. Mentre il 20,24% ha ultimato il percorso con le due dosi. E ci sono 174.000 prenotazioni. Da maggio l'inversione di tendenza è netta e chiara: boom di vaccinazioni e crollo verticale delle curve dei contagi e dei decessi.
Il nesso è evidente. E da oggi il Lazio è in zona bianca.