Erano finiti nei guai a maggio di tre anni fa, accusati di rissa. Coinvolte quattro persone, tre uomini e una donna, tre residenti a Pico e uno a Pontecorvo. Tutti sulla trentina di anni. Dall'istruttoria dibattimentale è risultata l'estraneità di tutti gli imputati ai fatti contestati. Tre sono stati difesi dall'avvocato Sandro D'Anella e uno dall'avvocato Giancarlo Corsetti.

I fatti
I fatti contestati risalgono a maggio del 2018 quando i carabinieri di Pico, allertati da una passante, sono intervenuti vicino alla piazza dell'ufficio postale del posto, per sedare una lite.
Secondo le accuse dalle parole i quattro, finiti nei guai, erano passati alle mani. Per tutti, come detto tre uomini e una donna, l'accusa di rissa. Dall'istruttoria dibattimentale è risultata l'estraneità di tutti gli imputati ai fatti contestati.

Il reato di rissa non è stato configurato in quanto era necessaria la partecipazione di almeno tre persone e l'individuazione nella contesa di più centri di aggressione reciprocamente confliggenti.
I tre residenti a Pico sono stati difesi dall'avvocato D'Anella e l'uomo di Pontecorvo da Corsetti.