Precipita con l'auto e muore, fissata la data del processo. Si va in aula il prossimo 26 ottobre. In tribunale dovrà comparire, per rispondere delle presunte irregolarità del guardrail, il direttore del Consorzio Asi di Frosinone, Claudio Ferracci.
La procura, lo ricordiamo, nei mesi scorsi aveva chiesto il processo per il direttore del Consorzio in relazione al decesso di Antonello Gerilli, l'autotrasportatore di 58 anni di Villa Santa Lucia, deceduto dopo un volo di tre metri con l'auto nell'ottobre del 2019 dal cavalcavia di Piedimonte San Germano. Nei confronti del sindaco di Piedimonte, Gioacchino Ferdinandi, la procura aveva invece chiesto l'archiviazione.

La richiesta di rinvio a giudizio per omicidio stradale del pm Rubolino, a conclusione delle indagini preliminari, è stata quindi avanzata solo nei confronti di Claudio Ferracci, 55 anni, di Frosinone, in qualità di direttore Asi. Che sin da subito aveva espresso piena «fiducia nella magistratura, così come nella correttezza del nostro operato». Ora, dal 26 ottobre prossimo, potrà dimostrarlo in sede dibattimentale.

Per Studio3A-Valore S.p.A., che assiste la famiglia della vittima, il punto cruciale sarebbe legato proprio ai dispositivi di trattenuta del cavalcavia. Un decesso istantaneo, quello di Gerilli, da porsi «in nesso causale diretto con il grave politrama contusivo-fratturativo secondario all'incidente e la conseguente insufficienza cardio-respiratoria acuta» come aveva concluso il dottor De Giorgio, docente di Medicina legale dell'Università Sacro Cuore di Roma e consulente tecnico incaricato dal pm di effettuare l'autopsia.

I familiari della vittima, per fare piena luce sui fatti, si sono affidati al responsabile della sede di Roma, Angelo Novelli, che ha posto in evidenza quanto rilevato dalla perizia cinematica affidata dal pm all'ingegner Lucio Pinchera.