Revenge porn ai danni di due minorenni, rinviato a giudizio. D.M., 27 anni, dovrà comparire davanti al giudice monocratico del tribunale di Frosinone davanti al quale già pende un procedimento per fatti analoghi ai danni di una terza ragazzina.

Il giovane è accusato di aver ricevuto sullo smartphone delle foto di una minorenne, ritratta nuda, in pose ammiccanti e richiamanti atteggiamenti sessuali, e di averle spedite ad un amico, senza il consenso della diretta interessata. Il tutto, sostiene l'accusa, per danneggiare la ragazza e vantarsi con l'amico con il quale avrebbe espresso commenti poco lusinghieri sulla ragazza e sul suo fisico.

Il tutto con l'aggravante di aver commesso il fatto nei confronti di una persona alla quale era legato da una relazione affettiva ed attraverso strumenti telematici.
Le stesse foto l'imputato è accusato di averle inviate ad un'altra ragazza anch'essa minorenne, accompagnando l'invio con commenti ed insulti alla ragazza, sostenendo fosse di "facili costumi".

Lo stesso è accusato di aver condiviso in chat un video di un'altra minore a contenuto sessualmente esplicito e di averlo inviato via whatsApp all'altra ragazza, destinataria delle foto della prima vittima. Anche in questo caso venivano espressi commenti denigratori nei confronti della persona ritratta nel video a compiere atti osceni.

Le foto della prima vittima, con il seno parzialmente scoperto e in atteggiamenti sessuali, ricevute dall'imputato sarebbero finite anche a un'altra ragazza ancora. Sempre senza il consenso della diretta interessata e sempre allo scopo - sostiene la procura - di mettere in cattiva luce la ragazza divulgando anche una serie di conversazioni dal contenuto volgare. Una delle due ragazze si è costituita parte civile davanti al gup con l'assistenza dell'avvocato Roberto Filardi.
L'imputato, invece, è difeso dall'avvocato Patrizio Cittadini.