Una lettera all'assessore regionale Valentina Corrado, per proporre l'istituzione del "marchio turistico Ciociaria". L'ha inviata ieri il capogruppo comunale della Lega, nonchè delegato per il Lazio al consiglio nazionale Anci, Danilo Magliocchetti, che illustra nel testo le sue proposte di rilancio del settore.

«Ho potuto apprezzare l'ultima misura regionale "Più notti più sogni", da 10 milioni di euro - scrive Magliocchetti - Un provvedimento finanziato dalla Giunta per favorire l'arrivo e la permanenza dei turisti, con una o due notti aggiuntive di soggiorno nelle strutture ricettive pagate dalla Regione, e rendere così più competitivo il territorio laziale, dalla Capitale alla Città metropolitana, toccando le province di Frosinone, Rieti, Viterbo e Latina. Una iniziativa senza dubbio meritevole. Tuttavia, è assolutamente indispensabile veicolare e promuovere oltremodo i territori laziali, in particolare incentivando la ripresa turistica del dopo Covid, per farli conoscere maggiormente e quindi renderli attrattivi al grande pubblico.

In pratica - sottolinea il consigliere frusinate - bisogna dare un motivo e una seria opportunità ai turisti di visitare e soggiornare non solo a Roma, ma anche nelle altre realtà del Lazio». Da questa premessa generale, il discorso si sposta sulla nostra provincia, per la quale Magliocchetti pensa «a un vero e proprio marchio turistico di qualità Ciociaria, che servirà a promuovere il territorio, le iniziative, i prodotti tipici; ma anche il turismo d'arte e cultura, quello eno-gastronomico con i suoi prodotti tipici, l'artigianato, il turismo religioso e del wellness».

Infatti, secondo il capogruppo del Carroccio, «uno dei punti di forza della Ciociaria è proprio la forte eterogeneità dell'offerta turistica, forse una delle più complete del Centro Italia, in grado di rispondere a molteplici bisogni turistici».

Uno degli esempi citati nella lettera è la vicinanza della Ciociaria a Roma e Napoli. Pertanto, prosegue Magliocchetti, «Frosinone potrebbe essere inserita in pacchetti turistici che prevedono visite e soggiorni nella Capitale e nella città partenopea. Inoltre, le fermate Tav di Frosinone e Cassino assicurano trasporti ferroviari ultraveloci. A tal fine, si potrebbe attivare una convenzione con Trenitalia, come ha fatto il Comune di Spoleto. Senza considerare i vantaggi rappresentati dall'autostrada, oltre alla vicinanza con la montagna e il mare».

Il consigliere comunale evidenzia anche la ricca offerta turistica di arte e cultura in città come Anagni, Alatri, Frosinone, Ferentino, Arpino. A livello naturalistico, fanno la loro parte le cascate di Isola Liri. Mentre il turismo religioso può contare sulle Abbazie di Casamari, Trisulti, Montecassino. Inoltre, sono grandi attrattive i borghi di Boville Ernica, Castro dei Volsci, Monte San Giovanni Campano, e Pico; le Spa di Fiuggi e Vallecorsa, per finire con tutte le eccellenze enogastronomiche ciociare.

Dunque, rimarca Magliocchetti, le potenzialità non mancano. «Quello che manca praticamente da sempre  - afferma il delegato Anci - è un piano strutturale di valorizzazione e promozione del territorio della provincia di Frosinone ai fini turistici. Per questo -aggiunge - credo che la creazione di un marchio di qualità turistica della Ciociaria, da studiare e concordare tra Regione e tutti gli attori del territorio come la Camera di Commercio, la Provincia, le associazioni di categoria, i tour operator, gli istituti bancari possa rappresentare lo strumento per un grande e innovativo programma turistico integrato.
In sintesi - conclude - un progetto di branding della Ciociaria, da veicolare con tutti i media: da quelli radiotelevisivi ai social, alle riviste specializzate».