I numeri della Ciociaria sono da tempo da zona bianca. Ma ora si attende l'ufficializzazione del passaggio di colore del Lazio. Passaggio che dovrebbe essere operativo da lunedì 14 giugno. L'ordinanza del ministro della salute Roberto Speranza dovrebbe riguardare Lombardia, Lazio, Piemonte, Emilia-Romagna e Provincia autonoma di Trento. Il salto dalla zona gialla a quella bianca avviene con una incidenza al di sotto di 50 nuovi casi ogni 100.000 abitanti su base settimanale. È in bilico la Puglia, dove i casi si attestano proprio a 50. Sul filo quindi. In zona bianca sono già Sardegna, Friuli Venezia Giulia, Molise, Liguria, Veneto, Umbria e Abruzzo. Dal 21 giugno dovrebbe essere la volta di Toscana, Marche, Campania, Basilicata, Calabria, Sicilia e Provincia di Bolzano. Ultima a entrare in zona bianca sarà la Valle d'Aosta, il 28 giugno. In zona bianca cambiano tante cose. Una ulteriore spinta verso il ritorno alla normalità. Il distanziamento e l'obbligo della mascherina restano, ma non c'è il coprifuoco. E le regole per ristoranti, bar, feste e tutto il resto sono naturalmente meno rigide.

Il trend
Ieri in Ciociaria ancora una volta nessun decesso. Mentre i nuovi casi sono stati 6. Su un totale di 674 tamponi. Tasso di positività allo 0,89%. Vuol dire che è stato riscontrato un contagio ogni 112,33 test. Ad Alatri registrati 2 casi, poi 1 a Frosinone, 1 a Monte San Giovanni Campano, 1 a Patrica e 1 a San Vittore del Lazio. Siamo entrati nella sessantasettesima settimana dall'inizio della pandemia in provincia di Frosinone. Il primo caso fu registrato il due marzo 2020. Da allora sono trascorsi 466 giorni. Il trend è in discesa: 11 casi il sette giugno, 11 l'otto, 13 il nove, 6 il dieci. Per un totale di 41 contagi e una media giornaliera di 10,25. L'andamento della settimana numero sessantasei: 11 casi il trentuno maggio, 7 il primo giugno, 18 il due, 1 il tre, 10 il quattro, 7 il cinque, 2 il sei. Per un totale di 56 contagi e una media settimanale di 8. Queste le medie giornaliere delle ultime settimane: 125,85 nella cinquantasettesima, 96,42 nella cinquantottesima, 74,85 nella cinquantanovesima, 74,28 nella sessantesima, 58,71nella sessantunesima, 56,42 nella sessantaduesima, 41,14 nella sessantatreesima, 26 nella sessantaquattresima. E 16,28 nella sessantacinquesima, 8 nella sessantaseiesima. Poi ci sono le medie mensili dei contagi, altrettanto significative: 13,8 casi al giorno a marzo 2020, 7,63 ad aprile, 0,83 a maggio, 0,46 a giugno, 0,35 a luglio, 5,16 ad agosto, 7,43 a settembre, 113,8 a ottobre, quando i nuovi casi sono stati 3.528. Poi il boom a novembre, con 6.588 contagiati. Per una media di 219,66 ogni ventiquattro ore. A dicembre 3.468 contagi, per una media giornaliera di 111,87 A gennaio i contagi in totale sono stati 3.144, per una media di 101,42. A febbraio 3.526 nuovi casi, per una media giornaliera di 125,92.
A marzo 2021 icontagi sono stati 6.063, per una media quotidiana di 195,58. Ad aprile 2.612 casi. Per una media di 87,06. Per quanto riguarda il mese di maggio, 1.056 nuovi casi. Per una media di 34,06 ogni ventiquattro ore. A giugno 86 casi in dieci giorni. Per una media di 8,6 ogni ventiquattro ore. Poi c'è la curva dei decessi. Questo l'andamento completo: 25 decessi a marzo 2020, 23 ad aprile, 2 a maggio, 8 a giugno, poi 0 sia a luglio che ad agosto, 1 a settembre, 9 ad ottobre. Quindi l'impennata: 100 a novembre, 98 a dicembre, 73 a gennaio 2021, 73 a febbraio, 100 a marzo, 103 ad aprile, 34 a maggio e 4 a giugno.

Incidenza, Rt e ricoveri
Negli ultimi sette giorni ci sono stati 60 nuovi casi.
Che determinano un'incidenza di 12,5 nuovi casi settimanali ogni 100.000 abitanti. Un valore in picchiata.
sopra i 250 casi si determinava automaticamente la zona rossa. Dal 21 al 27 maggio 132 contagiati. Incidenza a 27,67. Nel periodo 26 febbraio-4 marzo la Asl di Frosinone aveva rilevato 1.330 nuovi casi positivi.
Per un tasso di incidenza settimanale pari a 299 per 100.000 abitanti. Dal 27 febbraio al 5 marzo i casi erano stati 1.493, con un'incidenza di 312,997 ogni 100.000 abitanti, dal 6 al 12 marzo erano saliti a 1.738 e 364,360. Dal 13 al 19 marzo sono stati 1.500, con un'incidenza di 314,465. Nella settimana del picco (2-8 novembre) l'incidenza era stata di 428,511. Nella settimana compresa tra il 19 e il 25 marzo sono stati rilevati dalla Asl di Frosinone 1.139 nuovi contagi. Il che comportava un'incidenza settimanale di 238,78 casi ogni 100.000 abitanti. Così come il 5 marzo scorso, quando la provincia di Frosinone finì in zona rossa, il valore Rt (l'indice di trasmissibilità del virus) era pari a 1.31. Adesso è ampiamente sotto 0.35. Crollata pure la pressione sui reparti ospedalieri. Nel capoluogo sono attualmente ricoverati 9 malati di Coronavirus: i posti letto disponibili a malattie infettive sono 26. Il reparto di Rianimazione è Covid free da quasi due settimane: zero ricoverati. Mentre presso il presidio ospedaliero di Cassino ci sono 5 pazienti Covid ricoverati nei reparti ordinari (su 14 disponibili). Mentre in Terapia intensiva sono 2 i malati di Coronavirus ricoverati. In totale quindi 16 persone alle prese con il virus. A inizio aprile c'erano fino a 450 i pazienti Covid ricoverati.

La campagna vaccinale
In provincia di Frosinone sono state somministrate 271.000 dosi. E sono circa 80.000 quelli che hanno completato il ciclo. Su una popolazione target di 410.000 unità. Vuol dire che il 66,09% dei ciociari ha ottenuto almeno una dose, il 19,51% due. Oppure quella monodose di Johnson & Johnson. E in Ciociaria ci sono altresì 172.111 prenotazioni. Nel Lazio la campagna di vaccinazione prosegue con grandi numeri.

L'assessore regionale alla sanità Alessio D'Amato ha spiegato: «Nella giornata del 9 giugno record di somministrazioni: 68.031 dosi di vaccino. La campagna prosegue rapida, superando 3,9 milioni di somministrazioni, il 54% di prime dosi e il 27% ha concluso il percorso vaccinale. Le seconde dosi sono 1.350.000». Prosegue Alessio D'Amato: «Per la vaccinazione Junior (fascia di età 12-16 anni) nella prima mezz'ora sono state circa 7.000 le prenotazioni, un vero e proprio successo. Le somministrazioni con il vaccino Pfizer avranno luogo nelle giornate di sabato 12 e domenica 13 e sabato 19 e domenica 20 giugno.
Desidero ringraziare tutti i nostri operatori e pediatri di libera scelta che hanno aderito all'iniziativa. Obiettivo nei due fine settimana è quello di vaccinare 40.000 ragazzi nella fascia di età 12/16 anni. Chi non riuscirà a prenotarsi potrà farne richiesta al proprio pediatra di libera scelta o al medico di medicina generale dal prossimo 15 giugno». Le vaccinazioni avverranno in 43 punti distribuiti in tutta la regione. Aggiunge ancora D'Amato: «L'utilizzo dei canali social Facebook e Instagram di Salute Lazio è stato menzionato tra i migliori "case studies" dalla piattaforma internazionale di "Facebook for Government, Politcs and Advocacy" de dicata a come le organizzazioni governative di tutto il mondo comunicano ai cittadini. In particolare, Salute Lazio è stata inserita tra le "Best Practices" per la capacità di informare in maniera capillare i cittadini attraverso i canali social riguardo alla Campagna sui Tamponi Drive-in». Raggiunte le 20.000 somministrazioni nelle farmacie. Dalle ore 24 di domenica 13 giugno iniziano le prenotazioni per l'ultima fascia di età, dai 24 ai 17 anni (quelli nati nel periodo 1997-2004).

Ieri in Italia 2.079 nuovi casi, per un totale di 4.239.868 persone che hanno contratto il virus dall'inizio dell'epidemia. I decessi sono stati 88 per un totale di 126.855 vittime da febbraio 2020. Nel Lazio 194 nuovi casi su 16.000 test. Tasso di positività all'1,8%. I decessi sono stati 6. Prosegue il trend da zona bianca.
L'incidenza è in calo, a 23 ogni 100.000 abitanti. Rt a 0.62.