Ci risiamo. I soliti incivili tornano a depositare rifiuti ingombranti e altamente pericolosi in strada. Senza porsi alcuno scrupolo per il resto della collettività e per i rischi concreti di inquinamento e di contagio che potrebbero arrecare, qualcuno ha pensato di abbandonare a pochi metri da una sorgente del paese, quella degli Schiavoni, una grossa gomma di trattore e addirittura alcune lastre di amianto.

Tra l'altro, il luogo ospita un lavatoio pubblico dove ancora molte massaie si recano a fare il bucato. Non solo è un'offesa al pubblico decoro, perché vedere i rifiuti abbandonati non è un bello spettacolo per i passanti, ma anche un vero attentato all'ambiente, visto che stiamo parlando di scarti altamente inquinanti e pericolosi, tanto che il loro deposito abusivo viene sanzionato con multe salate, configurando un reato penale.

Un rischio aggiuntivo è quello che tali scempi finiscano col generare atti di imitazione. Il risultato spesso è la nascita di mini discariche abusive, che inevitabilmente il Comune dovrà provvedere a rimuovere a caro prezzo con l'intervento delle ditte specializzate.

Come abbiamo scritto nei giorni scorsi, l'avvio della raccolta differenziata, accompagnato dalla rimozione dalle strade dei classici cassonetti, ha in realtà scoraggiato la pratica incivile dell'abbandono degli oggetti ingombranti lungo le vie del paese, ma alcuni perseverano a gettarli alla rinfusa anche in aperta campagna e nei boschi.

L'amministrazione comunale, da parte sua, cerca di lottare contro queste forme di inciviltà e da tempo sta valutando l'opportunità di sistemare telecamere di videosorveglianza nei punti più sensibili per immortalare i "furbetti" dell'immondizia. Proprio come è accaduto a Castro dei Volsci qualche giorno fa, quando i responsabili sono stati individuati e sanzionati.
Se non pagheranno l'ammenda e ripuliranno il sito, il reato penale non si estinguerà.