Sono 13 i nuovi positivi in provincia di Frosinone. E senza vittime. Si viaggia praticamente sugli stessi livelli della passata settimana. A ieri i casi erano 35 contro i 36 allo scorso mercoledì. Ripetere i risultati della scorsa settimana sarà, comunque, difficile considerata la giornata festiva del 2 giugno che l'indomani portò un solo contagio su 200 tamponi. I test ieri sono risaliti fino a 965, il valore più alto dai 1.048 di sabato scorso.

La giornata
Dei 13 positivi certificati ieri, 4 sono di Alatri, 3 di Sora e gli altri di Aquino, Castrocielo, Ceccano, Frosinone, San Vittore del Lazio e Trivigliano, tuti con 1 positivo.
La media settimanale è di 11,67 al momento la seconda più bassa della seconda ondata dopo l'8 con il quale si è chiusa la passata settimana. A giugno finora si hanno 80 casi alla media di 8,88 che si avvicina molto al 7,43 di settembre, ultimo mese in singola cifra di contagi medi. Da allora ci sarebbe stata la seconda ondata con punte fino a 219,6 contagi giornalieri a novembre. In questo scorcio di mese si hanno 11 casi a Frosinone e Sora, 6 ad Alatri, 5 a Broccostella, 4 a Cassino, Castelliri e Supino, 3 a Anagni, Ripi e Vicalvi.

Il trend
L'andamento in discesa si conferma da tempo. Il calo dei contagi prosegue da dodici settimane consecutive nel corso delle quali i casi sono passati dai 248 del periodo 8-14 marzo agli 8 della scorsa settimana. Tutti i valori sono in calo. Ieri l'incidenza si è abbassata nuovamente, dopo il breve rialzo di martedì. L'incidenza settimanale ogni 100.000 abitanti è passata a 11,53 nuovo minimo dall'inizio della seconda ondata. Venerdì scorso il dato era a 18,24 e in quello precedente a 24,74. Lontani i tempi in cui il dato si era issato fino a 366,03 nel periodo clou della zona rossa tra l'8 e il 14 marzo.

Anche il tasso di positività si mantiene basso, ieri a 1,35%, con la media di questi primi tre giorni a 2,18 contro l'1,07 della precedente settimana e il 2,08% di quella prima ancora. Anche qui lontani i tempi in cui era risalita al 16,52% della prima settimana di marzo.
I guariti
Da circa una settimana i negativizzati viaggiano intorno alle trenta unità. Ieri sono stati 26 contro i 23 e i 29 di martedì e lunedì. La passata settimana si era chiusa a 218 e quella precedente a 383. In passato si sono registrate settimane da oltre mille guariti con punte di 1.598 tra fine marzo e inizio aprile.

I tamponi
Andamento simile per i test effettuati. Si registra una risalita fino a 965 contro i 680 del giorno prima. La settimana scorsa sono stati effettuati 5.399 tamponi contro i 6.465 dei sette giorni precedenti. Non molto tempo fa si è raggiunta quota 16.827 tra l'8 e il 14 marzo in una delle settimane in cui l'emergenza si è avvertita di più sul territorio ciociaro.
I vaccini
Sono 3.902.641 le dosi di vaccino somministrate nel Lazio, di cui 64.016 nelle ultime 24 ore. Nella Asl di Frosinone sono 265.704 con un incremento di 4.185 unità. L'assessore Alessio D'Amato annuncia «il nuovo obiettivo della campagna vaccinale: entro l'8 agosto sarà raggiunta la prima fase dell'immunizzazione di massa e inizia chiusura degli hub. Sarà mantenuta in piedi la rete vaccinale dei medici di medicina generale, dei pediatri e delle farmacie».

Ritorno alla normalità
L'ospedale Spaziani di Frosinone riprende l'attività chirurgica ordinaria. A darne l'annuncio la direzione generale dell'Asl: «I dati sono confortanti e la tendenza alla riduzione sistematica di casi di Covid si conferma: i ricoveri per Covid-19 continuano a diminuire e i posti letto occupati nei reparti e nella Terapia intensiva si sono liberati quasi per intero, in linea con lo scenario di rischio 1».
Dunque, spiegano dall'Asl a pressione sullo Spaziani «si è alleggerita consentendo di riassegnare il personale medico, infermieristico e sociosanitario, in questi mesi impegnato nella cura dei malati Covid-19, agli altri reparti». 

«Termina la fase emergenziale che ci ha visto garantire nell'ospedale di Frosinone gli interventi chirurgici in urgenza sia per i pazienti Covid positivi e sia per quelli negativi - afferma il direttore sanitario Simona Carli - Stiamo parlando di oltre 250 interventi, numeri importanti nonostante la straordinarietà della pandemia».
L'attività chirurgica di elezione - ricorda la direzione generale - «è stata garantita nell'ospedale di Alatri, dove, negli ultimi sei mesi, sono stati effettuati oltre 2.000 interventi nelle varie specialità. A questi si aggiungono le oltre 1.000 colecistectomie effettuate in laparoscopia 3D. L'avanzamento della campagna vaccinale garantisce la normalizzazione, permettendo a breve la ripresa di tutte le attività ordinarie in tutti gli ospedali».

«Finalmente, allo Spaziani, riprendiamo a pieno regime tutte le attività di ambulatorio anche l'importante servizio di gestione delle stomie, che offre assistenza a pazienti interni e esterni», dice il dottor Nicola Apice. L'Asl ha usato la tecnologia all'avanguardia di laparoscopia 3D che supera i limiti della tradizionale laparoscopia a due dimensioni e permette di operare con maggior precisione. La Asl può annoverare un punto d'eccellenza tecnologica, e gli ottimi risultati sono stati riconosciuti dall'Agenzia nazionale per i servizi sanitari che ha selezionato Chirurgia diretta da Nicola Apice a partecipare alla formazione avanzata in chirurgia laparoscopica del colon.