L'appartamento era rimasto vuoto da marzo perché l'assegnataria era deceduta e nel frattempo era ripartita la riassegnazione a una famiglia in piena emergenza abitativa. Ma tra Covid e blocchi burocratici la famiglia, un nucleo di origini straniere ma da tempo residente nel Cassinate, con bimbi piccoli, era stata designata solo sulla carta. Mentre veniva concesso agli eredi della precedente assegnataria un tempo congruo per smontare tutto, portando via gli oggetti, i mobili e i ricordi di una vita. Intanto un'altra giovane mamma, con tre figli piccoli, residente a Pontecorvo, ci aveva fatto più di un progetto di vita.

Aveva fantasticato di potersi trasferire in quell'appartamento vuoto, non sapendo della famiglia assegnataria, per poter dare ai suoi piccoli una sistemazione migliore. Ma a scapito di una famiglia in difficoltà. Da quella fantasia all'occupazione abusiva della casa Ater il passo è stato breve: un paio di mesi, sperando di vedere quell'alloggio sempre vuoto. Fino al tentativo di alcuni giorni fa, con l'ingresso nella palazzina di viale Tiziano - a Piedimonte - con i suoi tre bambini. Sfondata la porta d'ingresso, il gioco era fatto. Non per lei.

L'immediato intervento dei carabinieri della locale Stazione, della Compagnia di Cassino - agli ordini del capitano Scolaro e del tenente Giorgione - ha permesso di bloccare l'occupazione abusiva. La donna, alla presenza anche degli assistenti sociali, è stata allontanata dall'appartamento. Poi denunciata per invasione di edifici e danneggiamento aggravato. I carabinieri hanno restituito l'appartamento agli eredi dell'avente diritto che stavano ancora trasferendo il mobilio e i relativi effetti personali della precedente proprietaria, in attesa del completamento della riassegnazione degli organi competenti.