Il comando della polizia locale di Frosinone è chiuso al pubblico. Chiusura per un focolaio di Covid che interessa cinque persone, tra cui due amministrativi.
«I tamponi li abbiamo fatti venerdì, ma la risposta è arrivata lunedì sera - conferma il comandante dei vigili urbani Donato Mauro - Per 15 giorni il comando rimane chiuso al pubblico per ragioni di prudenza. Garantiamo la continuità dei servizi e il pattugliamento. Ci si è riorganizzati».

Il colonnello lo definisce il «colpo di coda dello scorpione. Ho avuto un po' di febbre, ho fatto il tampone ed è risultato positivo, anche con la conferma del molecolare. A quel punto sono scattate tutte le misure da protocollo». Con i tamponi al resto del personale e altri quattro positivi, due ispettori e altrettanti amministrativi. Mauro aggiunge: «Tutti e cinque eravamo vaccinati con la prima dose». La sfortuna per loro è stata essere fuori dal primo gruppo che ha fatto AstraZeneca perché all'epoca era diretto agli under 55, poi quando è stato cambiata la procedura, quel gruppo di vigili è rimasto in attesa.

Ora si cercano di ricostruire i contatti: «I contatti qui sono contini. Stiamo facendo d'intesa con la Asl le verifiche. Verifiche sulle schede: sono venuti parecchi extracomunitari a perfezionare le pratiche per la residenza o il domicilio. Ma può essere che sia stato anche un italiano o semplicemente un vigile si è contagiato al supermercato. Finora eravamo riusciti a evitarlo. Avevamo avuto qualche caso isolato di vigili contagiati al di fuori del lavoro. Sono inconvenienti del nostro mestiere».

Undici contagi come lunedì, ma soprattutto un cluster all'interno del comando dei vigili urbani di Frosinone.
La settimana si apre all'insegna della ripresa dei contagi e con una nuova vittima dopo quattro giorni di pausa. Se a martedì scorso i contagi erano 18, questa settimana sono già 22, quattro in più, ma altrettanti in meno nel confronto con due settimane prima. Ciò che preoccupa le autorità sanitarie è che una certa rilassatezza e un abbassamento dei livelli di guardia possano portare a una nuova serie di contagi come dimostrano il caso della polizia locale e anche di un bar del capoluogo. Infatti, dopo quattordici giorni consecutivi di discesa l'incidenza settimanale ogni 100.000 abitanti ha ripreso a crescere passando, in 24 ore, da 11,74 il minimo dalla seconda ondata, a 12,58 di ieri.

La giornata
Sono 11 i nuovi positivi comunicati ieri dall'Asl: Frosinone ne ha 5, Sora e Vallecorsa 2, Monte San Giovanni Campano e Ripi 1. Sul capoluogo pesano i cinque contagi all'interno della polizia locale per i quali è in corso la fase di tracciamento per capire quale possa essere l'origine del contagio. Tutti e cinque peraltro avevano fatto la prima dose del vaccino. Non è escluso sia legata all'arrivo al comando di un gruppo di senza dimora alle prese con le pratiche di residenza. In un bar della parte bassa del capoluogo è comparso un cartello che annuncia la positività del personale e la chiusura «per tutelare noi e voi».

Il decesso
Dopo quattro giorni sena vittime, ieri è stata segnalata una morte per Covid. È una donna di 85 anni di Belmonte Castello. Si tratta chiaramente del primo decesso della settimana. Le ultime due si sono entrambe chiuse a 3 vittime, così come le precedenti due hanno avuto 6 morti ciascuna. Una situazione che va migliorando sotto questo punto di vista.
Gli indicatori
Scende il tasso di positività. Dopo l'anomalo, dovuto al basso numero di tamponi di lunedì, 3,57%, il più alto dell'ultimo periodo, ieri l'indice di positività si è attestato a 1,62%. A parte lunedì è il più alto - ma anche qui con pochi tamponi 680 - dal 2,64% del 31 maggio, un altro lunedì con un dato modesto di test esaminati. Del resto la scorsa settimana si è chiusa con un indice di positività medio dell'1,07%, più basso anche del 2,08% di quella precedente.
Risale, invece, dopo quattordici gironi filati di riduzione l'incidenza ogni 100.00 abitanti per sette giorni. A ieri era a 12,58 contro l'11,74 delle 48 ore precedenti. Tuttavia, resta un dato basso, considerato che venerdì scorso era a 18,24 e il venerdì precedente a 24,74. Il 21 maggio era a 44,86, il 14 maggio a 71,91 e il 7 maggio a 70,23 per restare nell'ultimo mese.

La scorsa settimana, non a caso, è stata la prima dopo mese a chiudersi in singola cifra di contagi giornalieri con 8. Non accadeva dai 2,28 di metà settembre.
In questo scorcio di giugno i casi sono attestati a 8,37 al giorno, decisamente meno dei 34,22 del mese scorso, per non parlare degli 87,06 di aprile, dei 194,93 di marzo fino ad arrivare ai 219,6 di novembre.

I guariti
Il dato dei negativizzati, inevitabilmente, continua a scendere. Man mano che diminuiscono i contagiati, si assottiglia la platea di chi esce fuori da questa brutta esperienza del Covid. Ieri ne sono stati segnalati 23 contro i 29 di lunedì e i 30 di domenica. Ed è stata superata la soglia dei 30.000 dall'inizio dell'emergenza. La passata settimana se ne sono contati 218 contro i 383 di quella prima ancora. Andando a ritroso nel tempo, i guariti erano 693 tra il 3 e il 9 maggio, 939 tra il 19 e il 25 aprile, 1.137 tra il 5 e l'11 aprile e 1.598, il massimo, tra fine marzo e i primi di aprile.

I tamponi
Con una situazione epidemiologica più tranquilla, diminuiscono anche le richieste di tamponi. E anche questo dato risulta pertanto in contrazione. Ieri erano 680, mentre nei primi due giorni della settimana non si superano i mille. La passata settimana si è registrato il minimo degli ultimi tempi con 5.399 contro i 6.465 della settimana precedente e gli 8.236 di quella prima ancora. Anche per questa voce si registrano, più indietro nel tempo, numeri decisamente superiori come i 9.597 tra il 10 e il 16 maggio, gli 11.387 tra il 3 e il 9 maggio, i 12.026 tra il 12 e il 18 aprile, i 13.551 tra il 29 marzo e il 4 aprile.

di: Raffaele Calcabrina