Un pool di associazioni del Capoluogo che fanno quadrato e presentano alla Regione Lazio una richiesta per l'istituzione del monumento naturale "Schioppo bene comune".

Il folto e dinamico gruppo è composto da "Frosinone Bella e Brutta Odv", "Zerotremilacento Arte Pubblica Relazionale", "Rigenesi", "Ci Vediamo in Provincia!" e il circolo civico di Legambiente "Il Cigno Aps", riunite nel Coordinamento "Schioppo bene comune".

L'istanza è stata inviata ieri al presidente Nicola Zingaretti e all'assessore alla Transizione ecologica Roberta Lombardi, oltre che per conoscenza al sindaco Nicola Ottaviani, alla Direzione regionale Capitale naturale, Parchi e Aree protette, alla Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Frosinone e Latina.

Il documento contiene un dettagliato studio che riporta la relazione illustrativa con la descrizione delle caratteristiche naturali, storiche e archeologiche dell'area da sottoporre a vincolo; la proposta di perimetrazione; le planimetrie; la documentazione fotografica e una ricca bibliografia. La domanda è anche sostenuta dalle prime 700 firme di cittadini a sostegno della proposta raccolte dal Coordinamento.

Quindi, come spiega il pool civico, «a distanza di 32 anni dalla delibera del Consiglio comunale che istituiva sulla carta il "Parco urbano del fiume Cosa e delle Antiche Mole", grazie al lavoro quotidiano e all'impegno fattivo e disinteressato delle associazioni e di tanti singoli cittadini, il sogno di vedere tutelata e valorizzata un'area di grande pregio ambientale e dall'elevato valore identitario per i frusinati (anche in virtù delle numerose emergenze storiche e archeologiche esistenti) può dunque finalmente concretizzarsi».

Infatti, proseguono i sodalizi, «l'istanza presentata dopo tre decenni di discussioni inconcludenti, non invoca finanziamenti pubblici per realizzare opere potenzialmente impattanti, piuttosto sottolinea la necessità di preservare l'ambiente fluviale nella sua integrità di ecosistema ricco di biodiversità, affinchè venga goduto dai cittadini di oggi e lasciato in eredità alle future generazioni».

Questo perchè il monumento naturale "Schioppo Bene Comune", che nell'auspicio dei proponenti dovrà comprendere l'asta fluviale che va dalla cascata dello Schioppo alle Terme romane riemerse di recente in via San Giuseppe, potrà costituire una "Riserva integrale" sottoposta a un rigido regime vincolistico all'interno del più vasto Parco urbano del Cosa. E in tal modo potrà rappresentare il primo fondamentale tassello della futura area protetta.

L'importante progetto ambientalista si conclude con un appello «alle altre associazioni del Terzo settore che operano sul territorio frusinate, al sindaco, alla Giunta comunale, ai consiglieri di maggioranza e opposizione, ai partiti politici, agli esponenti politici locali dei livelli istituzionali superiori, affinchè sostengano pubblicamente la nostra iniziativa, esprimendo il parere positivo dove richiesto, nonché facilitando e accelerando l'istruttoria tecnica. L'auspicio è che la Regione possa giungere in tempi rapidi all'atto deliberativo e alla definizione di un regime gestionale della nuova area protetta, che veda protagonisti i soggetti che da anni spendono il loro tempo libero nella zona, facendola conoscere e apprezzare ai visitatori.
Tutto questo con lo spirito di presidiare, tutelare e valorizzare un bene comune patrimonio della collettività».