Una piazza Santa Restituta gremita sabato pomeriggio ha accolto il confronto organizzato a Sora dal gruppo "Aboliamo la Conca di Sora Greco Franco". Presenti il consigliere di Isola del Liri Mauro Tomaselli, Paolo Fallena, presidente del consiglio comunale di Atina, il comitato cittadini di Arce, Lucio Bove ed Elio Corsetti.

Grande è stata la partecipazione di cittadini di tutti i paesi limitrofi che si sono lamentati delle super bollette arrivate. «Ora tocca ai comuni deliberare l'uscita dal perimetro di contribuenza, noi diciamo no al consorzio unico, in questo modo i cittadini non pagheranno più nessuna tassa. La proposta sarà consegnata al sindaco di Sora in settimana, se non verrà accettata ci sarà la raccolta delle firme - ha detto Mauro Tomaselli - I consorzi devono solo garantire il servizio idrico e comunque su richiesta dell'utente. Inoltre devono sospendere le bollette 2021 e ripristinare gli importi del 2018.

In un momento di crisi economica senza precedenti non possiamo mantenere questi enti inutili, è una vergogna sociale. La mancanza di politica e la trasversalità politica ha generato la formazione di comitati cittadini gruppo di Castelliri e Fontechiari, quali "Aboliamo la Conca di Sora", "Terra Nostra", "Aboliamo la conca di Sora" e "Terra di Cicerone" con l'ing. Sardellitti  -incalza Tomaselli - Basta con il dominio romano, la colpa di tutto questo è del Pd, oggi sostenuto dai 5 stelle.
I nostri eletti consiglieri regionali, sindaci e consiglieri comunali pur rendendosi conto del disastro, accettano passivamente tutte le decisioni imposte dai Romani solo per salvaguardare la poltrona».

Il consigliere isolano ha terminato puntando il dito contro i sindaci del territorio, inermi dal canto suo, davanti a bollette spropositate. Presente al dibattito pubblico nella centrale piazza sorana anche il primo cittadino Roberto De Donatis che ha tratteggiato quanto ha messo in campo, insieme ai colleghi sindaci, dopo che i contribuenti hanno visto recapitarsi le maxi bollette, investendo la Regione Lazio del disagio che il territorio, in un periodo così difficile come la pandemia, è costretto a vivere. De Donatis si è anche risentito dei toni utilizzati da Tomaselli: tra i due commenti al vetriolo.