Sono 12 i soggetti indagati dai carabinieri del Ros e dalla Procura della Repubblica di Roma, in quanto presunti appartenenti all'organizzazione Ordine Ario Romano. Per le 12 persone sono scattate altrettante misure cautelari di obbligo di presentazione all'Autorità Giudiziaria, eseguite dai carabinieri di Roma, Cagliari, Cosenza, L'Aquila, Milano, Sassari, Frosinone e anche Latina.

Alla base delle accuse, c'è quella di associazione finalizzata alla propaganda e all'istigazione per motivi di discriminazione etnica e religiosa, rintracciabile in diversi episodi, come la propaganda di idee naziste e antisemite, oltre che video e immagini dal contenuto razzista e discriminatorio, tesi negazioniste e istigazione a commettere violenza contro ebrei ed extracomunitari.

Le indagini - come riporta quotidiano.net - sono partite nel 2009, quando i carabinieri hanno scoperto il gruppo neonazista, attivo sui social network, tra Facebook, VK e WhatsApp. Secondo gli investigatori, il gruppo voleva attaccare una struttura della nato con ordigni artigianali, collaborando con altri gruppi che operavano in Portogallo.