Giovedì inizierà il processo per l'omicidio di Willy Monteiro Duarte ma non si fermano le iniziative in suo ricordo. Giovedì scorso, presso la sede dell'istituto di istruzione superiore "Apicio-Colonna Gatti" di Anzio, si è tenuta la cerimonia di intitolazione del nuovo laboratorio di cucina alla memoria proprio di Willy Monteiro Duarte. «La scelta di dedicare il nuovo laboratorio di cucina a Willy - ha dichiarato il dirigente scolastico Maria Rosaria Villani - è nata dalla volontà di onorarne la memoria, per l'insegnamento che ci ha lasciato, per quei valori per i quali ha pagato con la sua vita, valori che tutti abbiamo il dovere di conservare e trasmettere ai nostri giovani. Tutti noi piangiamo questo ragazzo generoso, uno dei nostri ragazzi, uno dei nostri figli».

Alla cerimonia era presente la mamma di Willy, Lucia, accompagnata dall'assessore alle politiche scolastiche, Eleonora Campoli, in rappresentanza del Comune di Paliano e da don Paolo Baldo, il quale ha provveduto alla benedizione del nuovo laboratorio. Presenti anche il prof. Roberto Cicini e il prof. Giovanni Amati dell'istituto Alberghiero di Fiuggi, il preside Fabio Giona dell'istituto "Bragaglia" di Frosinone. Protagonisti dell'iniziativa sono stati gli studenti che hanno realizzato diversi lavori pensati per Willy, tra cui una canzone.

«Questa giornata - ha dichiarato l'assessore Eleonora Campoli - mostra a tutti noi l'importanza della scuola non solo come luogo dell'apprendimento, ma come spazio vivo di dialogo, condivisione di idee e sentimenti, e crescita dei nostri ragazzi. Legare questo laboratorio al nome di Willy vuol dire non dimenticarne l'esempio ma trasmetterlo da qui alle generazioni future».

La condanna di Alfieri
«Giovedì sarò presente alla prima udienza del processo per l'omicidio del nostro Willy in quanto il nostro Comune ha richiesto di costituirsi parte civile nel processo», ricorda. «Sono sconcertato per quanto accaduto nella città di Pescara dove è stato oscurato il viso di Willy con della vernice bianca su un murale a lui dedicato. Dobbiamo indignarci».