Ancora un episodio di violenza in piazza, sempre nel weekend. Un ragazzo inizia a litigare con un altro, extracomunitario suo coetaneo, poco prima dell'ora di cena, in un sabato in cui in molti hanno forse dimenticato che la pandemia ancora c'è. Parole grosse, ma nulla che potesse far presagire l'epilogo della banale lite. Un cazzotto ben piazzato alla testa di un ventunenne di Cassino, forse per un bicchiere di troppo, uno sguardo sgradito, una parola in più alla ragazza del gruppo. In pochi minuti il parapiglia. Poi all'arrivo degli agenti del Commissariato di Cassino, guidati dal vice questore Salerno, il fuggi fuggi generale.

Il ragazzo ferito, il ventunenne, si è recato al Santa Scolastica per le cure del caso: per lui tanto spavento e sei o sette punti di sutura. Con una prognosi di dieci giorni. L'altro, invece, si è reso irreperibile. Si potrà procedere solo a querela di parte. Dalle pochissime informazioni trapelate sembrerebbe che i motivi siano stati futili. Ma tali comunque da ingenerare l'ennesimo episodio di violenza tra giovani in pieno centro.

A maggio l'en plein
Nello scorso mese di maggio, lo ricordiamo, più di un episodio: la rissa tra giovanissimi davanti alla chiesa di Sant'Antonio con bottiglie rotte e una pistola che era sì una scacciacani. Ma questo è stato accertato dopo e per fortuna non sono stati registrati feriti gravi. Poi la domenica successive un'altra lite in piazza Labriola per futili motivi, con un fuggi fuggi all'arrivo delle forze dell'ordine.

Non molto diversa da quella registrata ancora nel weekend e sempre in piazza: una ragazza spintona un coetaneo che non reagisce. Al suo posto interviene la zia del ragazzo, così iniziano a volare parole grosse e la tensione aumenta. Ma l'arrivo in quel caso dei carabinieri spegne il fuoco e fa rientrare tutto. Attenzione massima.