L'Anci propone e il Comune di Arce accoglie l'invito conferendo, con apposita delibera, la cittadinanza al Milite Ignoto. E così il commissario Gerardo Ippolito, con i poteri del consiglio comunale, ha conferito la cittadinanza onoraria, in occasione del centesimo anniversario della traslazione a Roma del Milite Ignoto nel sacello dell'Altare della Patria (4 novembre 1921), per rendere omaggio a un simbolo di coesione, identità e unità nazionale.

«La cittadinanza onoraria - si legge nell'atto deliberativo - è un riconoscimento simbolico che il consiglio comunale può concedere a quanti abbiano sacrificato la propria vita durante i conflitti armati che hanno segnato la storia della patria. È un'onorificenza concessa ad un individuo, nato in una città diversa, anche non residente, ritenuto legato alla città per il suo impegno e per le sue opere». Un simbolo del sacrificio e del valore dei combattenti, ma anche della volontà della collettività di enunciare un futuro di pace, solidarietà, civiltà e democrazia, conservando la memoria delle sofferenze di un passato drammatico.

Un riconoscimento che, per quanto riguarda Arce, assume un'ulteriore e particolare valenza visto che il paese ha una strada dedicata al Milite Ignoto e che proprio su questa insiste la sede municipale. L'atto amministrativo di conferimento è stato trasmesso per opportuna conoscenza al Presidente della Repubblica, al Ministro della Difesa, al Capo di Stato Maggiore della Difesa, al Prefetto di Frosinone, al Presidente dell'Associazione Nazionale Comuni Italiani, al Commissario Generale per le Onoranze ai Caduti e al Presidente del Gruppo delle Medaglie d'Oro al Valor Militare d'Italia.