Prove tecniche di geotermia nel complesso scolastico di via Prati. Ieri mattina, si è svolto il primo sopralluogo per valutare la fattibilità del progetto con cui l'Amministrazione del sindaco Antonio Como vuole sondare le effettive possibilità di sfruttare l'energia geotermica e migliorare la dotazione dell'edificio. Presenti all'incontro i tecnici della società che ha proposto il programma energetico al Comune, il primo cittadino, il vicesindaco Maurizio Fadioni, i responsabili dell'Ufficio tecnico e del settore Lavori pubblici, rispettivamente il geometra Marco Ruggeri e l'ingegner Francesco Bianchi.

Ovviamente, il sopralluogo è servito a capire la dislocazione del plesso e del terreno, per avviare possibili sondaggi e testare l'idoneità degli impianti termici scolastici ad essere allacciati a eventuali pozzi geotermici. Da lodare la propensione degli amministratori a esplorare nuove frontiere per ricavare l'energia dalle fonti rinnovabili. La soluzione geotermica consentirebbe, se attuata, di garantire l'energia sufficiente ad alimentare le reti di riscaldamento e raffrescamento della scuola, oltre che a dotarla dell'acqua calda sanitaria.

«Il nostro obiettivo - ha detto il primo cittadino - è quello di rendere il plesso scolastico autonomo e sostenibile dal punto di vista energetico. Stiamo già provvedendo alla sistemazione di una prima batteria di pannelli fotovoltaici, a cui ne seguiranno altre grazie ai finanziamenti ministeriali. Il tutto, per rendere autosufficiente la scuola nel fabbisogno di energia elettrica. La fattibilità di un eventuale impianto di geotermia la renderebbe tale anche per il riscaldamento e raffrescamento».