Non volevano più andare a scuola. Avevano incubi.
Simulavano i maltrattamenti di cui, stando alle accuse, sono stati vittime. Avevano cambiato il loro comportamento ed erano spaventati. Quattro mamme, ieri mattina, nel tribunale di Frosinone, hanno confermato le accuse mosse nei confronti di due ex docenti della scuola Simone Cola di Ferentino, una cinquantacinquenne di origine campana e una quarantaquattrenne di Frosinone. Accuse soprattutto rivolte verso quest'ultima. Entrambe finite a processo con l'accusa di maltrattamenti.

I fatti risalgono al 2014-2015 quando i carabinieri hanno installato delle telecamere per monitorare due maestre all'epoca dei fatti, ma ora non più, in servizio nella materna Cola. E da quelle immagini la procura di Frosinone fonda la propria accusa. La segnalazione era arrivata proprio da alcuni genitori che avevano notato un cambiamento nei figli e soprattutto il fatto che non volessero più andare a scuola. E nell'udienza di ieri quegli atteggiamenti strani, la paura, le lacrime dei loro figli, sono stati "portati" in aula dalla voce delle loro mamme. Si è parlato di una sedia dietro la porta della classe, messa dalla maestra, per non far entrare il bidello o altri colleghi, secondo il racconto di una delle mamme, per non essere scoperta mentre si disinteressava degli alunni, o mentre li strattonava o maltrattava.

È stato raccontato delle notti insonni, degli incubi nel cuore della notte, dei baci sulla bocca, oppure di quando, ha raccontato una delle mamme, il figlio tornava a casa con i vestiti sporchi di feci. Sempre una mamma ha riferito che, dagli incontri che aveva chiesto di anticipare con la neuropsichiatra infantile, sono emersi episodi che avevano causato nella psiche del bambino incubi, malessere, difficoltà nel rapportarsi con i genitori. Il figlio si nascondeva addirittura nell'armadio di casa per la paura. Un'altra donna ha riferito che la figlia, in casa, metteva le sedie in una sorta di cerchio e simulava quanto faceva a scuola. Una volta impersonava la maestra, altre volte i compagni.

Sono venuti così fuori atteggiamenti di paura dei bambini e di maltrattamenti della maestra. Ed ancora sempre una mamma ha portato all'attenzione lo strano comportamento della bambina quando uscita da scuola, per salutarla, le leccava il viso, dicendole che così faceva la maestra. La prossima udienza si terrà il 24 giugno per ascoltare i testi della difesa. I genitori si sono affidati agli avvocati Giampiero Vellucci, Mario Cellitti, Eliseo De Francesco e Fabrizio Romano. Le maestre sono difesi dagli avvocati Christian Alviani e Anna Puliafito.