Dopo la trasmissione televisiva su Fabrizio Pignalberi, finito nel mirino de Le Iene su Italia 1, resta alta l'attenzione mediatica sul caso. Da una parte, le vittime denunciano delle truffe su pratiche relative ai debiti con l'Agenzia delle entrate per il saldo e stralcio, ad infortuni stradali o all'affidamento di minori, con tanto di documenti mostrati in televisione tra cui i bonifici versati quasi sempre allo stesso Iban, anche con fantasiose causali. Dall'altra, il diretto interessato si dice pronto a dimostrare, caso per caso, le sue ragioni e chiede il diritto di replica alla trasmissione televisiva contro la quale ha aperto anche un contenzioso giudiziario con udienza fissata a fine mese.

La posizione degli avvocati
Si muove l'ordine degli avvocati di Frosinone. Ordine pronto a costituirsi parte civile in eventuali procedimenti per esercizio abusivo della professione di avvocato.
Spiega il presidente Vincenzo Galassi: «È facile verificare se un avvocato è iscritto all'albo. Basta andare sul sito web del Cnf che indica l'ordine di appartenenza. Per un ulteriore riscontro si può allora andare sul sito dell'ordine. Invito tutti quanti, quando hanno dubbi e quando hanno persone che promettono cose mirabolanti a fare una verifica prima». Con riferimento alle immagini trasmesse dal programma televiso, Galassi ribadisce che «per essere avvocati non basta la laurea, ma bisogna aver superato un esame dopo 18 mesi di pratica. Affiggere nello studio una laurea di qualsiasi università non equivale a essere avvocato. In merito aquesta vicenda, se ci sarà un processo per esercizio abusivo della professione forense, proporrò al consiglio, e sono sicuro che accetterà, la costituzione di parte civile. Anche il consiglio è persona danneggiata perché ne esce lesa l'immagine della professione forense. La toga è sacra conclude l'avvocato Galassi si usa in tribunale e basta. Rappresenta l'alta funzione che esercitiamo. Il diritto di difesa è un diritto inviolabile sancito dall'articolo 24 della Costituzione e la toga rappresenta l'esercizio di quel diritto. Solo chi è avvocato può indossarla».

La replica di Pignalberi
«Ho le prove e i documenti con i quali sono in grado di far emergere la realtà deifatti». Così Fabrizio Pignalberi, presidente di Più Italia, commenta il servizio de Le Iene del 1° giugno. Pignalberi chiede con forza di «poter chiarire uno per uno i fatti che gli sono stati contestati durante l'ampio servizio del giornalista delle Iene Giulio Golia». Quindi aggiunge: «Documenti alla mano chiedo opportunitàdireplica alfinediristabilire la verità perché non sono né un truffatore né un furbetto. Sono stato attaccato come uomo, professionista e politico ma ciò che mi addolora di più è il fatto che i miei figli siano costretti ad affrontare tutto questo. Presenterò tutti i documenti e i testimoni per dimostrare chi sono veramente e come sono andatii fatti di cui mi accusano, intendo anche chiarire le circostanze dell'auto non consegnata di cui si è parlato e che invece è stata consegnata alla moglie di quel signore, con la testimonianza dell'interessata».

Una risposta anche al capitolo politico con i suoi trascorsi e i rapporti con FdI dopo le prese di distanza della leader nazionale Giorgia Meloni e della sezione di Frosinone: «Per quanto riguarda la dichiarazione rilasciata da Giorgia Meloni, capisco la sua posizione, ma credo sia giusto precisare che il patto federativo con Fratelli d'Italia esisteva fino al 1° febbraio 2021».