La signora Anna Ammanniti morì sette anni fa dopo essere stata sottoposta a un delicato intervento di cardochirurgia. Ora, dopo questo lungo periodo, per la sua morte il tribunale della capitale ha condannato in primo grado il professor Ciro Campanella, ex primario del reparto di cardiochirurgia dell'ospedale "San Filippo Neri" di Roma.

Il chirurgo è stato riconosciuto colpevole di omicidio colposo e condannato a un anno e otto mesi.
Il prossimo dicembre scatterà la prescrizione, anche se il procedimento proseguirà in sede civile, visto che il giudice del tribunale capitolino ha deciso per una provvisionale di risarcimento su cui si esprimerà la giustizia civile.

Una vicenda che sette anni fa sconvolse la famiglia della donna e l'intera comunità.
Oggi, dopo un lungo e complicato percorso giudiziario, i familiari della signora hanno avuto giustizia.
La tragedia avvenne in seguito a un delicato intervento cardiochirurgico eseguito il 30 maggio del 2014. Anna fu sottoposta alla sostituzione di due valvole cardiache, ma qualcosa non andò per il verso giusto e le sue condizioni peggiorarono velocemente. La donna cessò di vivere il primo giugno.

Una morte che non convinse i familiari i quali decisero di sporgere querela e avviarono l'azione legale affidandosi agli avvocati Vincenzo Luccisano del foro di Palmi, che ha anche uno studio nella città dei papi oltre che a Roma, ed Ervin Rupnik.
Il giudice di primo grado, che depositerà le motivazioni della sentenza nelle prossime settimane, ha informato le parti dell'avvenuta condanna del cardiochirurgo a un anno e otto mesi di reclusione.
Si è trattato di una lunga battaglia legale che ha visto contrapporsi i periti di parte e che alla fine, grazie anche alla tenacia degli avvocati della famiglia Ammanniti, ha determinato la sentenza di condanna che i parenti della donna si attendevano.

Appresa la notizia, i familiari della signora si sono detti soddisfatti della decisione del tribunale di Roma postando dei messaggi su Facebook, anche se nessuna sentenza potrà mai riportare in vita la loro amata Anna.