Ripartire dal mare per far ripartire l'economia. Sembra essere questo l'imperativo per la ripresa post Covid del nostro Paese. Il mare è una risorsa formidabile ed è sfruttando questa opportunità economica che si può ripartire per uscire dall'annus horribilis segnato dalla pandemia che ha gravato su tutta l'economia e, in particolare, sulle attività legate al trasporto e alla logistica, specie quelle marittime, fortemente integrate nel commercio internazionale e che rappresentano l'anello fondamentale del sistema economico.

La pandemia ha messo in luce quanto il mondo fosse impreparato a una simile crisi e ha evidenziato l'urgenza di investire nella gestione del rischio e nella formazione per rispondere alle emergenze nei trasporti e nella logistica. Il Covid-19 ha anche dimostrato che il trasporto marittimo è la modalità più economica e ambientalmente compatibile, principale facilitatore del commercio globale, e che sarà al centro della ripresa economica, sia in mare che a terra. Anche se l'industria del trasporto marittimo dovrà essere preparata ad affrontare un mondo post-Covid-19 trasformato.

Per questo, nel prossimo futuro, nell'ambito delle politiche volte a contrastare il cambiamento climatico, proseguirà l'azione dello shipping mondiale per rendere il trasporto marittimo sempre più green. Spesso si dimentica che circa il 90% del commercio mondiale viaggia via mare. Tanto più in questo periodo di pandemia il trasporto marittimo, che non si è mai fermato, ha rivestito un ruolo fondamentale assicurando gli approvvigionamenti necessari alla popolazione, dai prodotti alimentari all'energia, passando per le materie prime, le forniture medico-sanitarie e molti dei prodotti venduti nei supermercati.

In pratica, questa emergenza sanitaria ha messo in evidenza il ruolo vitale del trasporto marittimo e di tutta la blue economy per la vita quotidiana. E ciò è particolarmente vero per l'Italia, Paese povero di materie prime e grande esportatore di manufatti. Ma ripartire dal mare, in territori come la provincia di Latina e la vicina Ciociaria significa anche ripartire dal turismo e dal suo indotto.

Per questo – come Enti e Associazioni ripetono da tempo - serve una cabina di regia nazionale della "blue economy" che metta a sistema tutta la filiera che conta circa 38.000 imprese solo nel Lazio e ben 190.000 in tutta Italia. Un Paese con più di 7.500 km di costa deve essere consapevole del patrimonio inestimabile di cui dispone, che va sviluppato e tutelato attivando una policy mirata alla blue economy. È per questo che gli Enti del territorio, come la Camera di Commercio Frosinone-Latina, insieme all'Azienda Speciale INFORMARE (Internazionalizzazione, Formazione ed Economia del Mare) e alle Associazioni di categoria del territorio si stanno adoperando affinché le solide basi per la ripartenza "blu" siano gettate sin da subito. Ed è proprio per perseguire questi obiettivi che, domani, saranno presenti alla seconda edizione del Salone Nautico di Venezia.

La kermesse
Un appuntamento strategico per la tutela del comparto e dell'intero sistema nautico quello che si terrà domani al Salone Nautico di Venezia. Nell'ambito della seconda edizione dell'evento, in scena fino al 6 giugno in Arsenale, simbolo del potere e della potenza militare della Repubblica Serenissima e cuore dell'industria navale, alle 11, prenderà il via il Workshop "Economia del mare: opportunità di crescita e rilancio del Paese".
Tracciare linee di sviluppo comuni tra soggetti che ineriscono la dimensione mare per lavorare in sinergia a tutela del comparto nautico, sarà questo il principale obiettivo dell'incontro che vedrà l'intervento del presidente della Camera di Commercio Frosinone-Latina e di Assonautica Italiana, Giovanni Acampora.

Interverranno con lui il presidente ASSONAT, Luciano Serra, il presidente dell'Azienda Speciale Informare Luigi Niccolini e il consigliere delegato all'Economia del Mare della stessa Informare, Antonello Testa. Ad aprire i lavori, moderati della responsabile comunicazione Elena Magro, il presidente Assonautica Venezia Marino Masiero. Le conclusioni saranno affidate al vice presidente del Parlamento Europeo Fabio Massimo Castaldo. Durante il workshop verranno illustrate le "Anticipazioni del IX Rapporto Nazionale" a cura dell'Azienda Speciale della Camera di Commercio di Frosinone-Latina, Informare (Internazionalizzazione, Formazione ed Economia del Mare).