Trentasei casi di Covid nei primi tre giorni della settimana non si verificavano da fine settembre. I 18 casi del bollettino di ieri fanno il paio con gli altri 18 accertati tra lunedì e martedì.
Numeri migliori si hanno, risalendo nel tempo, solo tra il 28 e il 30 settembre con 27 positivi. Infatti, già ai primi di ottobre cominciavano a intravedersi gli effetti della seconda ondata con 55 casi in tre giorni. Prosegue, pertanto, il miglioramento della situazione epidemiologica un po' su tutti i fronti, dai nuovi casi agli indici di positività, dall'incidenza settimanale ai tamponi richiesti (sempre meno), dai guariti, che ora scendono, alla riconversione degli ospedali (vedi altro servizio a pagina 5) all'azzeramento dei ricoverati Covid in terapia intensiva allo Spaziani.

Il bollettino
I nuovi positivi sono 18. I negativizzati 14 e i deceduti 2. Nel nuovo bollettino Covid nessun centro ciociaro registra, però, più di 4 casi. ce ne sono 3 a Vicalvi, 2 a Frosinone, Broccostella, Ripi, Sora e Supino, 1 a Campoli Appennino, Castro dei Volsci, Ceccano, Paliano, Sant'Elia Fiumerapido.

I decessi
Tornano i morti per Covid in provincia di Frosinone. Ieri ne sono stati segnalati due. Si tratta di uomo di 71 anni di Vallecorsa e di una donna di 78 anni di Arpino. Dopo che in cinque giorni, per quattro volte non c'erano state vittime del virus in Ciociaria, ieri si sono contate le prime due della settimana. In tutta la precedente le vittime erano state tre. Anzi, due decessi nell'arco della stessa giornata non erano segnalati dal 21 maggio.
Dopo settimane con oltre venti morti e una punta di trenta tra fine marzo e inizio aprile, la situazione è decisamente migliorata negli ultimi tempi: 3 i casi dal 24 al 30 giugno, 6 in entrambe le settimane precedenti, quindi 12 dal 3 al 9 maggio e, prima ancora, 23 tra il 26 aprile e il 2 maggio. Da allora il quadro è mutato.

I guariti
Sono 107 i negativizzati in questo inizio di settimana. Un numero che, progressivamente, sta diminuendo in conseguenza della netta riduzione dei positivi nell'ultimo periodo. I guariti a mercoledì scorso erano 153 per poi toccare, alla domenica, quota 383, il minimo del 2021. In precedenza i guariti erano stati 478 dal 17 al 23 maggio, 484 nella settimana precedente, 693 dal 3 al 9 maggio, 671 dal 26 aprile al 2 maggio, 939 dal 19 al 25 aprile. Quindi, andando ancora più indietro nel tempo c'erano 1.137 guariti dal 5 all'11 aprile, 1.598, il massimo, dal 29 marzo al 4 aprile, 1.523 dal 15 al 21 marzo, 1.078 dall'8 al 14 marzo, quindi 867 ai primi di marzo. A gennaio erano ancora 920 al 17 gennaio, 803 al 10 gennaio e 864 a cavallo tra fine anno e inizio 2021.

Gli indicatori
Risale leggermente il tasso di positività. La percentuale dei tamponi positivi sul totale analizzato passa dal record di martedì con lo 0,78% all'1,38% di mercoledì. La media settimanale è dell'1,60%, in ulteriore decremento rispetto al 2,08% tra il 24 e il 30 maggio e il 2,19% della settimana precedente. L'ultima settimana oltre il 5% è stata quella tra il 5 e l'11 aprile con il 6,71%, mentre si andava in doppia cifra tra l'8 e il 14 marzo con l'11,76%. Il tasso mensile, nel 2021, è passato dall'11,13% di gennaio al 12,81% di febbraio, da 10,94% di marzo al 5,39% di aprile e al 2,78% di maggio.

L'incidenza settimanale ogni 100.000 abitanti tocca un nuovo record positivo, ieri era a 21,59, in ulteriore riduzione rispetto al 23,27 di martedì e al 24,32 di lunedì. Venerdì scorso, che è il giorno in cui viene preso il dato per le statistiche ufficiali, il valore era a 24,74. La settimana prima era a 44,86, quella antecedente (cioè al 14 maggio) era a 71,91. L'ultima volta oltre i cento è stato il 30 aprile con 105,03, oltre i 150 il 9 aprile con 166,45. Prima ancora si erano raggiunte punte elevatissime con 239,83 il 26 marzo, 314,46 il 19 marzo e 366,03 il 12 marzo. Erano le settimane del clou dei contagi, quelle che poi hanno anche determinato l'inserimento della Ciociaria in fascia rossa prima ancora che ci finisse l'intero Lazio.