Condannato a 17 anni di reclusione, con sentenza di primo grado, all'esito del giudizio abbreviato, Filippo Bilardi, cinquantenne di origini siciliane, accusato di tentato duplice omicidio. L'uomo, il 21 giugno dello scorso anno, aveva raggiunto l'abitazione dell'ex moglie, nel quartiere Costantinopoli, e dopo una lite sfociata in aggressione, aveva colpito con un coltello alla gola l'ex suocero e all'addome e alla schiena l'ex cognato. Parte civile l'avvocato Massimiliano Contucci.

Il primo è stato in coma diverse settimane, e anche l'ex cognato ha dovuto fare ricorso alle cure dei dottori per le ferite riportate. A bloccare il cinquantenne gli agenti della polizia che si trovavano in servizio d'ordine poco distante dal luogo dei fatti, per la visita pastorale del vescovo della diocesi di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo, monsignore Gerardo Antonazzo, nella chiesetta del quartiere. Ieri la sentenza in primo grado nel tribunale di Cassino per Bilardi.

La ricostruzione
Poteva essere una vera e propria strage. Soltanto il pronto intervento della polizia ha salvato due uomini dalla furia di Bilardi che ha sferrato diverse coltellate al suo ex suocero di sessantatré anni e al suo ex cognato di trenta. I fatti intorno alle 18.30 del 21 giugno scorso. Proprio a quell'ora una cinquantina di fedeli attendeva l'arrivo del vescovo. Ma il clima di festa si è subito trasformato in terrore. Prima le urla, poi da una palazzina sono usciti i due feriti sanguinanti. Dietro di loro l'aggressore con il coltello in mano. La prontezza dei poliziotti che si trovavano lì per il servizio d'ordine della visita pastorale ha evitato il peggio.

L'uomo è stato bloccato e portato in commissariato dove è stato sottoposto a interrogatorio. Due ambulanze hanno invece soccorso i feriti stabilizzandoli sul posto e trasportandoli all'ospedale "Santissima Trinità" di Sora. Ad avere la peggio era stato il sessantatreenne che ha lottato tra la vita e la morte per circa 40 giorni, fortunatamente è poi riuscito a tornare sano e salvo a casa.
L'aggressore era finito nel carcere di Cassino, con l'accusa di tentato duplice omicidio.
Ieri è arrivata la sentenza in primo grado con la condanna a 17 anni di reclusione.