Il commissario dei consorzi di bonifica della Ciociaria, Stefania Ruffo, non molla: i ruoli emessi vanno pagati.
Né lei, che ha il compito di rimettere ordine nei conti degli enti consortili, potrebbe fare altrimenti. Ma la stangata che si è abbattuta sui contribuenti dei consorzi Conca di Sora e Valle del Liri è pesante e continua a suscitare proteste a non finire.

Dopo la sollevazione dei sindaci del comprensorio sono i partiti a farsi sentire. Il presidente del consiglio provinciale e capogruppo di FdI Daniele Maura, su invito del responsabile territoriale del suo partito Luigi Di Stefano, ha partecipato venerdì a un incontro con i cittadini di Broccostella e dei paesi limitrofi sul tema delle maxi bollette recapitate in queste ultime settimane dal consorzio Conca di Sora. Presenti, tra gli altri, alcuni consiglieri di Broccostella, il consigliere di Isola del Liri Tommaselli e quello di Pescosolido De Gasperis.

«Ho voluto evidenziare le numerose lacune e incongruenze: utenze che decenni fa si trovavano in zone agricole al giorno d'oggi, con lo sviluppo della città, sono ormai ubicate in una zona urbana e di fatto non usufruiscono dei servizi della Conca - afferma Maura - A mio parere, come già richiesto nella mozione che ho presentato in Provincia e che è stata votata all'unanimità, è urgente procedere alla revisione dell'ormai datato e inattuale "Piano di classifica per il riparto degli oneri". L'indiscriminato aumento dei canoni appare inopportuno e sconsiderato, soprattutto nell'attuale momento di grave crisi economica determinata dal Covid-19. Il consorzio deve sospendere o annullare le bollette inviate e procedere ad un ricalcolo delle stesse».

Anche il capogruppo di Forza Italia alla Provincia, Gianluca Quadrini, invoca un intervento per risolvere la questione. E propone come: «Ho seguito il lavoro di sinergia, coesione e grande unità di intenti che in questi giorni i media hanno raccontato riguardo le attività del consorzio di bonifica litorale Nord e Anbi Lazio con Ministero delle politiche agricole e Regione Lazio.
Credo che sia importante prendere esempio e partire da quella sinergia, per tentare, anche nei nostri territori, di pianificare eventi e catalizzare attenzioni per far arrivare risorse importanti a vantaggio del settore irriguo e di quella della prevenzione del rischio idrogeologico.
Leghiamo allora, anche in Ciociaria, questi temi individuando, grazie alla collaborazione del commissario Ruffo, un percorso comune che, senza restare troppo condizionato da un passato che sappiamo tutti non perfetto, possa portare a un presente e a un futuro diverso fatto di consapevolezza del ruolo di queste strutture che riguardano tutti noi e non solo chi vive e lavora nei pressi dei canali».