Veleni interrati a Nocione, balle di fieno sequestrate e ancora acque rosse a Sant'Elia. La Rai torna nelle zone a rischio e riaccende ancora una volta i riflettori: guardia altissima. La salute pubblica deve restare una priorità. Gli ambientalisti ci sono tutti: Anpana, Gre, Italia Nostra, Ansmi. Insieme ai residenti. Le telecamere della Rai raccolgono nuovi appelli e mentre riprendono le zone a rischio, spunta tra i rifiuti persino una sacca di sangue. Le associazioni ripercorrono gli ultimi episodi, con il fieno tagliato di notte nell'area interdetta, la segnalazione dell'Ansmi e il sequestro dei carabinieri forestali.

«Una situazione grave, da non sottovalutare che andrebbe affrontata su un tavolo regionale» puntualizza Antonella Forli, geochimica di Italia Nostra. Poi l'Anpana e Italia Nostra lanciano nuovi appelli. «Una zona che va assolutamente bonificata - afferma il dottor Angelo Spallino di Italia Nostra ai microfoni della Rai -. Poi un'altra cosa: servono anche pene più severe. E certe». I cittadini continuano ad essere le primarie sentinelle dell'ambiente, un ponte di collegamento tra associazioni e istituzioni: sono state proprio alcune segnalazioni a mettere in moto la macchina dei controlli dopo aver individuato dei trattori al lavoro di notte nell'area sotto sequestro oggetto di specifiche analisi per poter determinare la profondità della presenza dei rifiuti a consentire ai carabinieri forestali di entrare in azione.

«L'Anpana e le altre associazioni del territorio restano in costante attività, garantendo un monitoraggio del territorio ha dichiarato il presidente provinciale Francesco Altieri E ove possibile abbiamo provato a dissuadere i cittadini a perpetrare comportamenti scorretti, allertando in altri casi le forze dell'ordine.
Una lotta dura, che avrebbe bisogno anche di più coordinamento tra le varie forze». L'opera di sensibilizzazione degli ambientalisti si spera possa anche portare anche alla presenza di più forze in campo.