Il 15 gennaio del 2020 il lucchetto ai cancelli della discarica di Colle Fagiolara situata tra Colleferro e Paliano. Soddisfatti della loro battaglia i sindaci delle due città, Pierluigi Sanna e Domenico Alfieri, che non avevano rinunciato a scattare una foto ricordo.
Ma quel lucchetto potrebbe essere spezzato dopo la richiesta dell'Ama al prefetto di Roma di riaprire il sito per risolvere la problematica legata ai rifiuti di Roma.

Queste le ipotesi proposte in una missiva indirizzata dalla municipalizzata al prefetto: la riapertura, appunto, dell'impianto tra Colleferro e Paliano, la nomina di un commissario per individuare un nuovo sito in provincia di Roma oppure completare l'iter per l'apertura della discarica a Monte Carnevale. Una notizia che ha suscitato reazioni a catena di diversi sindaci, tra questi Sanna e Alfieri che si dicono pronti a tutto.

«La Raggi può scrivere a chi vuole. Troverà davanti a sé decine di sindaci e migliaia di cittadini. Non passerà alcun camion». La definisce la battaglia della sua vita il sindaco di Colleferro Sanna. «Ho estremo rispetto del prefetto, ma qui non passeranno camion». Il sindaco di Paliano, Alfieri, ieri ha pubblicato una foto proprio con il primo cittadino di Colleferro scattata nel 2020 quando venne chiusa la discarica di Colle Fagiolara. «Quei lucchetti non si riapriranno, costi quel che costi. Faremo le barricate e qualsiasi atto necessario affinché ciò non accada.

Siamo abituati a fare battaglie. Non ci mettete paura, indietro non si torna. Rivolgo un appello anche alla mia parte politica, al presidente della Regione. Sono stati presi degli impegni, si devono trovare alternative, altrimenti sarebbe un fallimento di tutti. Colle Fagiolara è stata chiusa un anno e mezzo fa. Noi non siamo il tappabuchi di nessuno. Si sta continuando a condannare un territorio che non c'entra niente con Roma e che continua a pagare le mancanze di altri».
Con una nota congiunta i sindaci di Colleferro, Paliano, Segni, Olevano Romano, Serrone, Labico, Valmontone, Gorga, Carpineto Romano, Nemi, Piglio, Capranica Prenestina, Rocca Massima, Cave, Zagarolo, Artena, Gavignano,  Montelanico e Gallicano intervengono sulla questione.

E alla lista nei prossimi giorni potrebbero aggiungersi altri nominativi: «Non può essere la Prefettura a porre rimedio ad anni di inadempienze e scarse programmazioni del Comune di Roma e soprattutto non permetteremo che si scarichi di nuovo il problema sulla provincia. Colleferro è uno dei comuni che ha pagato il più caro prezzo per le assenti pianificazioni della capitale».