Frontale in via Armando Fabi a Frosinone in cui ha perso la vita il cinquantaduenne Ernesto Caperna: si costituisce il conducente dell'altro veicolo coinvolto. Non era il sessantenne a guidare l'Audi Q2, ma il figlio trentenne. Nei giorni scorsi, in tutta segretezza, si è costituito il conducente dell'Audi Q2 che si trovava alla guida alle 22.50 di sabato scorso, quando c'è stato un urto frontale con esito mortale con una Hyundai i20 condotta dal cinquantaduenne grande tifoso del Frosinone calcio.

Si tratta di una persona diversa da quella identificata dai carabinieri e che spontaneamente si è presentata per dire che alla guida una settimana fa, il 22 maggio, c'era lui. È il figlio trentenne del sessantenne del capoluogo. Sono ignote le cause per le quali il padre si sia sostituito al figlio, ma sembrerebbe che la presentazione del giovane dopo quattro giorni dai fatti, abbia scongiurato e anticipato drastiche misure dell'autorità giudiziaria consentendo al tempo stesso di raccogliere la versione di chi si trovava effettivamente alla guida dell'Audi Q2.

L'interrogatorio è stato piuttosto sofferto e all'esito il giovane, difeso dall'avvocato Giampiero Vellucci, è stato rilasciato scongiurando così eventuali misure, al fine dell'ottenimento della sua identificazione e soprattutto di una versione che poteva fornire chi si trovava effettivamente alla guida.
Adesso, sicuramente, sarà guerra tra periti perché l'obiettivo è quello di stabilire sia la velocità e sia la direzione di entrambe le autovetture. Sembrerebbe che in loco ci siano telecamere del distributore di carburante nonché di un'attività commerciale che potrebbero consentire di ricostruite nitidamente le fasi dell'impatto mortale.

Le indagini sono dirette dal pubblico ministero, dottore Alessandro Di Cicco. La Procura ha incaricato un perito per accertare la dinamica dello scontro frontale avvenuto nel primo week-end di coprifuoco prolungato fino alle 23. E da accertare, anche tramite testimoni, proprio l'esatto orario in cui si è verificato l'incidente tra la Hyundai i20 e l'Audi Q2. Intanto sono tuttora ricoverati a Roma, il figlio ventenne della vittima all'ospedale "San Giovanni", e un piccolo di sette anni al "Gemelli" che viaggiavano sulla Hyundai i20. Gli eredi di Caperna si sono affidati agli avvocati Alessandro Petricca e Luigi Tozzi.