Tragico incidente alle pendici della collina anagnina, Alberto Atturi, sessantacinque anni, muore schiacciato sotto il trattore che stava guidando nel podere di famiglia. Da pochi mesi l'uomo era in pensione dopo una vita trascorsa alle dipendenze della Asl come collaboratore amministrativo. Al giovanile pensionato non doveva sembrare vero poter disporre di tempo a sufficienza per dare una mano nella sistemazione delle pertinenze agricole.

La cronaca
E ieri l'impiegato che per anni era stato in servizio proprio all'ospedale di Anagni, pronto e disponibile con tutti, era alla guida del mezzo agricolo che gli sarebbe stato fatale. Purtroppo il fato ci ha messo lo zampino e, per cause e dinamica al vaglio dei carabinieri del comandante Matteo Demartis, il pomeriggio di sole s'è trasformato in una giornata buia e desolante.
Gli incidenti alla guida di mezzi agricoli sono all'ordine del giorno, soprattutto quando ad operare sono persone che si dedicano a quella occupazione per passione e non a tempo pieno. Un incidente del genere era capitato ad un collega dello sfortunato Alberto Atturi, il conducente di ambulanza che, per sua fortuna, era sopravvissuto alla disavventura.

La notizia s'è subito sparsa in città, dove tutti stimavano e volevano bene ad Alberto. Il ruolo nel settore sanitario, l'impegno nel sindacato, la dedizione per il sociale che lo vedeva protagonista delle lotte a favore della sanità e dei cittadini, erano preponderanti per lui. Come pure l'attaccamento alla famiglia e l'affetto per i tanti amici. Sul posto, oltre agli operatori sanitari e ai carabinieri, i vigili del fuoco, sempre in prima linea, chiamati per le incombenze più tristi.

L'incidente si è verificato in località Santa Cecilia, nei campi prossimi a via Filonarda; assurdamente in una spianata, non in un dirupo dove le manovre sono più impegnative e pericolose. La città piange Alberto Atturi, un amico di tutti.