Prime richieste di condanne per l'inchiesta Touch&Go, che vede coinvolte ventidue persone, di cui dodici giudicate con rito ordinario e le altre con rito abbreviato.
Per queste ultime, l'altro giorno, si è tenuta l'udienza davanti al Gup del Tribunale di Roma, Angela Gerardi, nel corso della quale il Pm ha chiesto condanne pesanti per alcuni dei componenti della banda, accusati a vario titolo di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione di armi e materiale esplodente, lesioni, minacce e violenza, aggravata dal fatto di aver agito con metodo mafioso.

Un'organizzazione che voleva imporre il controllo dello spaccio di droga nel territorio di Minturno e zone limitrofe. I due capi della banda, i fratelli campani Domenico e Raffaele Scotto, sono coloro che, insieme al minturnese, Stefano Forte, rischiano la condanna più pesante, in quanto nei loro confronti sono stati chiesti complessivamente trentotto anni (venti per Domenico e diciotto per Raffaele). Le richieste per gli altri imputati sono diciotto anni e otto mesi per Stefano Forte, due anni per Diego Camerota di Scauri (per lui attenuanti generiche), otto anni e quattro mesi per Carmine Brancaccio di Scauri, diciassette anni e quattro mesi per Amedeo Prete di Napoli, sedici anni e otto mesi per Michele Aliberti di Napoli, quattro anni per Valentino Sarno di Napoli e tre anni per Massimiliano Mallo, anch'egli di Napoli. Il tre giugno prossimo è prevista un'altra udienza, nel corso della quale interverranno gli avvocati difensori, tra i quali figurano Pasquale Cardillo Cupo, Gianni Bove e Massimo Signore, mentre per il 21 giugno dovrebbe essere emessa la sentenza.

Tre giorni dopo, presso il Tribunale di Cassino, si terrà la terza udienza per gli altri imputati, che saranno giudicati con rito ordinario. In quella occasione saranno a disposizione le intercettazioni trascritte dai due periti incaricati di trascriverle e che dovranno essere consegnate entro il 21 giugno prossimo. Sono state fissate anche le altre due, previste nei giorni 15 luglio e 9 settembre, nel corso delle quali saranno ascoltati gli ufficiali di polizia giudiziaria dei Carabinieri della Compagnia di Formia, che hanno condotto le indagini, ma anche diversi testimoni.

Saranno udienze che, probabilmente, vistele diversepersone che deporranno davanti ai giudici cassinati, si protrarranno per buona parte delle giornate previste. Gli imputati che saranno quindi giudicati presso il Tribunale della città martire sono: Giovanni Nocella, Giuseppe Leone, Francesco Leone, Domenico De Rosa, Giuseppe De Rosa, Marco Barattolo, Armando Danilo Clemente, Giancarlo Di Meo, Daniele Scarpa, Raffaella Parente e Giuseppe Sellitto.