Ultimo giorno di lavoro del mese di maggio, oggi, nello stabilimento Fca Cassino Plant. La dirigenza di Stellantis ha infatti annunciato nei giorni scorsi un ricorso massiccio alla cassa integrazione, ragion per cui i cancelli resteranno chiusi domani e lunedì. Proprio oggi dovrebbe poi essere comunicata l'ulteriore cassa Covid per il mese di giugno. Non c'è ancora l'ufficialità, ma è molto probabile che i cancelli resteranno chiusi anche martedì 1° giugno e si rientrerà in fabbrica solo tra una settimana, giovedì 3 giugno. Al netto di quelli che saranno i giorni, appare abbastanza certo il massiccio ricorso agli ammortizzatori sociali nei mesi di giugno e luglio, prima della pausa estiva di agosto.
Una graduale risalita della produzione è prevista solo dall'autunno, con la produzione in serie del suv Grecale.

Riuscirà l'indotto a reggere tale situazione di sofferenza? I sindacati non nascondono le preoccupazioni, anche per le ultime scelte del Governo relative allo sblocco dei licenziamenti. In questo caso, le aziende del settore automotive potrebbero avere una emorragia di posti di lavoro. Anche al solo pensiero che tante delle micro imprese hanno già chiuso i cancelli da quando è iniziata la pandemia non riuscendo a sostenere più la piccola realtà produttiva. «Un anno fa, in piena pandemia è intervenuto ieri il segretario nazionale della Cgil Maurizio Landini tutti riconoscevano il lavoro decisivo del lavoro manuale.
A distanza di un anno, ora che ci sono anche i soldi da redistribuire, torniamo al fatto che il lavoro deve essere precario e che addirittura si può liberalizzare tutto perché è il mercato da solo che ti risolve i problemi? Una cosa così per noi non è accettabile», ha spiegato il sindacalista a margine del sit-in che si è tenuto ieri dinanzi la sede della Regione Lazio per chiedere maggiore sicurezza sui luoghi di lavoro: manifestazione alla quale hanno preso parte anche alcuni attivisti e delegati di Cassino.

Continua la querelle
Nelle stesse ore, sul piano politico, a livello regionale si è invece consumato il botta e risposta a distanza tra i due consiglieri regionali della Ciociaria: Mauro Buschini e Pasquale Ciacciarelli. Dopo che ieri il leghista era tornato a bocciare l'operato dell'ex presidente del Consiglio regionale, oggi l'esponente del Pd replica: «Per Pasquale Ciacciarelli "zero tituli" in materia di automotive: negli anni di governo della destra sulla legge 46 per l'indotto automotive pochissime risorse.
Dal 2013 ad oggi, invece, abbiamo investito circa 7 milioni di euro. Rispetto ai tavoli su Stellantis e il suo indotto poi, ai quali il collega Ciacciarelli ha partecipato sporadicamente, voglio ricordare che grazie all'elaborazione di quelle sedute siamo arrivati a formulare proposte importanti, alcune delle quali sono entrate nella programmazione regionale. Inoltre conclude Buschini la concertazione non è mai una perdita di tempo, soprattutto quando si ascolta il territorio, il sindacato, le associazioni datoriali e l'università».