È uno degli angoli più suggestivi che esistono in zona.
Salire lungo i tornati che porta alla "casa" di San Benedetto e fermarsi al Belvedere per ammirare la città martire e i paesi del circondario immersi in una atmosfera magica.

Un biglietto da visita anche per i turisti se non fosse che è costantemente sommersa dai rifiuti. Basterebbe un...cestino - un po' di impegno - come ha scritto il professore Unicas Claudio Lena su un post di facebook che sta facendo discutere in città da ieri mattina: «Il degrado in cui versa il belvedere sulla strada regionale 149 per Montecassino è sotto gli occhi di tutti, è l'unica area di sosta dove è possibile fermarsi per fare qualche foto alla città, rappresenta uno dei posti più suggestivi lungo il percorso che da Cassino conduce al monastero. Quello che dovrebbe essere un biglietto da visita per i turisti è divenuto, invece, nel tempo un inguardabile ricettacolo di rifiuti di vario genere, una "discarica". Mi chiedo sempre, ma i cestini porta rifiuti?».

Semplici e idonei contenitori che si vedono in ogni area di sosta su strade statali e regioni. Tanti i cittadini che hanno argomentato su un problema più volte sollevato (anche su queste colonne) laddove finanche lungo i tragitti storici della zona e più accessibili si trovano i resti della movida tra ragazzi, con bottiglie di alcolici e non solo.

Piccoli angoli dove la natura non è padrona ma viene mortificata dalla sporcizia e dal degrado. Senza interventi! Eppure è uno dei luoghi più conosciuti al mondo, dove si percorrono migliaia di chilometri per salire sul sacro monte e lo spettacolo lungo il tragitto non rende certo onore alla maestosità e al valore della sovrastante abbazia.