Era già "sotto tiro" da un po'. Come spesso accade, l'analisi dei movimenti - soprattutto degli assuntori - delinea un quadro in cui i carabinieri riescono a muoversi per tracciare una linea precisa. Quando i militari della stazione di Aquino hanno visto il giovane di Piedimonte a non molta distanza dall'abitazione di un trentenne di Aquino - già noto per reati annessi agli stupefacenti - si sono insospettiti. Ed eseguendo una immediata perquisizione hanno trovato il trentenne aquinate nella disponibilità di un involucro di plastica blu con dentro mezzo grammo di cocaina. Così hanno deciso di approfondire.

A finire ai domiciliari è stato un operaio di Piedimonte, 35 anni, M.G. (assistito dall'avvocato Francesco Malafronte) nella cui cameretta i militari coordinati dal luogotenente Sergio Parrillo hanno rinvenuto la droga e il materiale da confezionamento: ora occorrerà capire se è stato lui a cedere la coca al giovane aquinate oppure no. L'ispezione è scattata nel pomeriggio di lunedì. I carabinieri della stazione di Aquino, della Compagnia di Pontecorvo - agli ordini del capitano Nicolai e del tenente Fava - hanno deciso di eseguire una mirata perquisizione a casa del trentacinquenne fermato ad Aquino. E hanno trovato un panetto di hashish da 9 grammi e un involucro con circa 3 grammi di coca nel contenitore in plastica dell'ovetto Kinder. Tutto sistemato in uno zaino, all'interno della stanza da letto.

Oltre alla droga, anche del bicarbonato - sotto a un cappello con visiera su una mensola - un bilancino, buste e ferretti (tipo quelli per surgelare) oltre a un trita tabacco con tracce di marijuana. La droga e il materiale sono stati sottoposti a sequestro.
Il trentacinquenne è stato tratto in arresto e nei suoi confronti è stata disposta la misura dei domiciliari in attesa della convalida fissata per questa mattina. Il trentenne di Aquino, invece, è stato segnalato come assuntore alla competente autorità giudiziaria.