Vaccinazioni al palasport. Prima le richieste e i dubbi della minoranza, ora le risposte della maggioranza.
L'ipotesi di far diventare il palasport un centro dove poter somministrare dosi di vaccino come nel nuovo hub di Piedimonte naufraga tra le polemiche politiche.
E dopo le richieste dell'opposizione, l'esecutivo non le manda a dire.

«La minoranza "distratta" chiede lumi per il centro vaccinale al palasport. Così perde un'ulteriore occasione per dimostrare di aver studiato le bozze d'intesa fra Governo e Regioni sulle linee di indirizzo atte a suggerire un modello per l'allestimento dei centri vaccinali straordinari che incrementino la capacità vaccinale sul territorio» tuona la maggioranza.

«Tali linee di indirizzo restano di competenza delle Regioni e delle Asl di riferimento che hanno il compito di individuare le sedi idonee. Ci sono specifici e stringenti parametri in merito a: attrezzature necessarie, dispositivi e presidi sanitari, farmaci per possibili eventi avversi, organizzazione rigorosa delle aree, registrazione informatica, assistenza medica, raccolta rifiuti speciali, conservazione idonea dei vaccini, area di osservazione medica separata - proseguono - Era evidente ad uno studio attento che organizzare un punto di somministrazione vaccinale straordinario fosse questione delicatissima.

«Se la Regione Lazio dovesse ritenere necessario incrementare nel nostro Comune i centri vaccinali, l'amministrazione offrirà ovviamente il massimo della disponibilità. Il sindaco Marrocco e l'amministrazione comunale sottolineano che il Comune di Cervaro non starebbe perdendo una storica occasione per il territorio e non è il fanalino di coda della provincia di Frosinone o della Regione Lazio. Somministrare i vaccini è questione serissima e delicatissima e deve seguire rigidi parametri e protocolli sanitari».