Colpi a pallettoni contro la saracinesca del bar "Punto verde" in pieno centro cittadino. Il fatto è accaduto nella notte tra sabato e domenica, tra le due e le tre di notte, con gli ignoti protagonisti di un episodio estraneo alla storia della città e che hanno esploso due colpi di fucile con cartucce caricate a pallettoni contro la serranda metallica del bar situato sul marciapiedi Regina Margherita. Sul posto, ieri mattina, i carabinieri del Comando Stazione, i cui esperti hanno accertato la causa dei numerosi fori. Fori dal diametro di circa un centimetro, provocati da spari a distanza ravvicinata, con cartucce probabilmente rinforzate ed in grado di eliminare un bersaglio animale di grosse dimensioni.

I proprietari del pubblico esercizio, bar con servizio di ristorazione, avrebbero negato al comandante Massimo Crescenzi ed ai suoi subalterni l'esistenza di sospetti o altro. La zona, uno dei punti più frequentati della movida cittadina, è sempre pieno di gente, e l'inquietante episodio dovrebbe essersi verificato dopo la mezzanotte, a locale chiuso e pulizie effettuate.
Sentiti alcuni inquilini dello stabile, una palazzina a sei piani risalente agli anni sessanta, gli stessi hanno dichiarato «di non aver udito il rumore dispari», forse anche perché le finestre sono state dotate di vetri antirumore per alleviare i più volte denunciati rumori notturni. La città dei papi non ha mai, o quasi mai, fatto registrare fatti collegabili a metodologia criminale di un certo tipo, e non è escluso che possa essersi trattato di un malinteso o di una semplice bravata. Gli inquirenti, naturalmente, non escludono alcuna possibilità.

Ieri, appresa la notizia, l'assessore al commercio Carlo Marino si è recato sul posto per manifestare vicinanza ai titolari. «Ci sono luoghi che sono molto più di attività commerciali: punti di riferimento, spazi di ritrovo, posti dei ricordi dice Carlo Marino tra questi ad Anagni c'è senza dubbio il "Punto Verde" che ha visto crescere generazioni, tra cui la mia, stando sempre al passo con i tempi. I fratelli Meloni, che lo gestiscono da vent'anni, sono persone perbene e alle quali esprimo solidarietà e vicinanza. Senza dubbio una bravata, un singolo episodio che non può essere riconducibile ad altro, se non a questo. Nel frattempo che i fatti vengano chiariti nelle sedi opportune, invito la cittadinanza e i media a contenere allarmismi, sempre considerando che chi nonfa delmale nondeve averealcuna paura. Forza Mauro, Domenico e  e Luca: tutta Anagni è con
voi!»