L'obiettivo è il raggiungimento dell'immunità di gregge il prima possibile. Secondo il sito specializzato Lab24 (de Il Sole 24 Ore) nel Lazio il traguardo sarebbe raggiunto il 6 settembre prossimo. Una data calcolata sulla base dell'ultima media mobile a 7 giorni. Ma quello che è evidente è che l'accelerazione è notevole e che la spinta degli Open Day sarà sempre più forte. E probabilmente decisiva.

Il fronte delle farmacie
Da ieri è on line sul portale salutelazio.it la prenotazione del vaccino Johnson & Johnson (monodose) in farmacia. L'unità di crisi Covid della Regione Lazio ha immediatamente sottolineato che «nella prima mezz'ora si sono raggiunte le mille prenotazioni». Spiegando: «Un vero e proprio successo, dovuto alla collaborazione con Federfarma e alle altre organizzazioni rappresentative della categoria e le strutture del Servizio Sanitario regionale. I cittadini del Lazio hanno uno strumento in più per aderire alla campagna vaccinale. A regime saranno oltre mille le farmacie aderenti». Nelle prime tre ore sono stati circa 6.000 i cittadini della Regione che hanno prenotato il vaccino in farmacia. E precisamente: 2.630 nella città di Roma, 1.393 nella provincia di Roma, 680 in quella di Frosinone, 844 nella provincia di Latina, 114 in quella di Rieti e 188 nella provincia di Viterbo. Per quanto riguarda la provincia di Frosinone, le farmacie che hanno aderito alla campagna vaccinale sono circa 100.
Nei prossimi giorni il presidente dell'ordine provinciale Riccardo Mastrangeli definirà tutti i dettagli. Tra i quali quello del numero massimo di dosi che potranno essere somministratenel corso di una giornata. Inizialmente si era parlato di 20. Ma potrebbero anche essere 10.

Calendario e non solo
Dalla mezzanotte di oggi si apre la prenotazione per la fascia di età 43-40 anni, cioè per le persone nate tra il 1978 e il 1981. Sempre da oggi avvio delle prenotazioni per il personale Aire: gli italiani residenti all'estero, il personale navigante e il personale delle ambasciate presenti a Roma. Spiega Alessio D'Amato: «Abbiamo chiesto al commissario Figliuolo di tener conto nella ripartizione dei vaccini del personale delle ambasciate e delle somministrazioni già effettuate ai residenti di altre Regioni, per un totale di 100.000 dosi». Sempre D'Amato nella mattinata di ieri ha fatto il punto della situazione. Notando: «Nel Lazio abbiamo superato ora 3 milioni di somministrazioni con oltre 2 milioni di prime dosi e circa un milione di vaccinazioni completate. Il 42,3% della popolazione target ha ricevuto almeno una dose di vaccino. Un traguardo importante che raggiungiamo nel giorno di apertura delle prenotazioni in farmacia. Le somministrazioni in farmacia partiranno dal 1° giugno con il vaccino monodose J&J».

Giovedì 27 maggio partiranno le prenotazioni per i maturandi e le somministrazioni avverranno nei centri Pfizer martedì 1, mercoledì 2 e giovedì 3 giugno.
Ha aggiunto D'Amato: «I dati di oggi (ndr: ieri per chi legge) confermano la frenata del trend dell'incidenza.
Roma ha 177 casi positivi, tra i numeri più bassi degli ultimi otto mesi. Questo è senza dubbio l'effetto della campagna vaccinale. Ora avanti tutta recuperando anche quelle incertezze sulla vaccinazione in alcune fasce di età. Ai medici di medicina generale si stanno aggiornando gli elenchi dei loro assistiti vaccinati e prenotati, dunque sarà loro compito effettuare un recall fra coloro che non si sono vaccinati eche nonrisultano frai prenotati. Questa operazione è molto importante e possonofarla innanzitutto i medici di medicina generale, convincendo alla vaccinazione chi ha ancora dei dubbi».

La situazione in Ciociaria
Giovedì 27 maggio (anticipando di un giorno) l'assessore regionale Alessio D'Amato e la direttrice generale della Asl Pierpaola D'Alessandro inaugurano la Risonanza magnetica e l'Acceleratore all'ospedale Santissima Trinità di Sora. Poi la nuova Risonanza, la Tac a 128 strati e la nuova Audiometria pediatrica all'ospedale Santa Scolastica di Cassino. Quindi, alle ore 12.15, l'inaugurazione dell'hub vaccinale Stellantis, operativo però da ieri. Sul sito Salute Lazio c'è l'elenco completo dei 16 hub in Ciociaria. In 10 si somministra il vaccino Pfizer: ospedale Fabrizio Spaziani di Frosinone, hub Stellantis di Piedimonte San Germano,ospedale SantissimaTrinitàdi Sora, ospedale San Benedetto di Alatri, Ini Città Bianca di Veroli, Casa della Salute di Ceprano, hub Prima Sole Components di Torrice, Rsa Salus di Isola del Liri, Rsa Sant'Antonio di Frosinone, Casa di Cura Villa Gioia di Sora. In 6 hub si somministra il vaccino Vaxzevria (ex Astrazeneca): Casa della salute di Pontecorvo, Casa della salute di Ceccano, Casa della salute di Atina, presidio sanitario di Anagni, Centro diagnostico di Arce, Rsa Villa degli Ulivi di Sant'Elia Fiumerapido.

I numeri della profilassi
In provincia di Frosinone sono state somministrate 210.000 dosi, considerando pure i cittadini che si sono vaccinati fuori dalla Ciociaria. E sono 75.000 le persone che hanno completato il ciclo, vale a dire le due dosi. Cifre che vanno riferite ad una popolazione target di 400.000 persone, escluse cioè quelle di età compresa da 0 a 16 anni. Vuol dire che il 52,5% ha avuto almeno una dose e il 18,75% ha ultimato il percorso della profilassi. C'è un altro numero che va preso in considerazione, quello delle persone che hanno contratto il virus ma che sono guarite negli ultimi sei mesi. È questo infatti il termine che viene preso in considerazione per il fattore immunizzazione. In Ciociaria sono state circa 20.000. Occorre pure tener presente la percentuale di persone che avrà pure ricevuto il vaccino. Ma in ogni caso, tra (almeno) prime dosi e guariti, in provincia di Frosinone ci sono oltre 220.000 persone che hanno sviluppato un certo grado di immunizzazione. Poi ci sono i numeri assoluti: sabato e domenica scorsa, nel solo hub della Prima Sole Components di Torrice, sono state somministrate quasi 1.000 dosi di vaccino. In tutto il Lazio siamo a 3.030.000 dosi e si va verso quota 1 milione di persone che hanno completato il ciclo completo di vaccinazione.
Quindi, 2.111.000 prenotazioni, 139.000 delle quali nella Asl di Frosinone.

La mortalità attesa
È quella calcolata dal Sismg, sulla base della media dei decessi degli ultimi cinque anni. A Frosinone città, dal 31 marzo all'11 maggio, ci sono stati 40 decessi. Ne erano attesi 37. Uno scostamento di 3 unità. Per quanto riguarda le classi di età, questa la suddivisione: 6 morti tra i 0 e i 64 anni, 8 tra i 65 e i 74, 14 tra i 75 e gli 84 anni, 12 con oltre 85 anni. Ma è il raffronto con gli altri capoluoghi di provincia che fotografa la situazione: a Viterbo 83 decessi (ne erano attesi 67), a Rieti 57 (ne erano attesi 51). A Roma 3.409 (attesi 2.762). A Latina 123 (attesi 116). Nel capoluogo ciociaro numeri più bassi quindi. A dimostrazione di come la situazione sia migliorata nelle ultime settimane. In ogni caso le curve "descrivono" l'andamento dei decessi nella pandemia: sono ciclici e "code" dei picchi dei contagi delle settimane precedenti.

Il trend
Ieri è iniziata la settimana numero sessantacinque dall'inizio della pandemia in provincia di Frosinone.
Sono trascorsi 449 giorni dal primo caso del due marzo 2020. Questo l'andamento della sessantaquattresima settimana: 10 casi il diciassette maggio, 25 il diciotto, 47 il diciannove, 29 il venti, 32 il ventuno, 26 il ventidue, 13 il ventitré. Per un totale di 182 e una media giornaliera di 26. Il trend delle medie giornaliere dei casi nelle ultime settimane è stato il seguente: 125,85 nella cinquantasettesima, 96,42 nella cinquantottesima, 74,85 nella cinquantanovesima, 74,28 nella sessantesima, 58,71 nella sessantunesima, 56,42 nella sessantaduesima, 41,14 nella sessantatreesima, 26 nella sessantaquattresima. Poi ci sono le medie mensili dei contagi, altrettanto significative: 13,8 casi al giorno a marzo 2020, 7,63 ad aprile, 0,83 a maggio, 0,46 a giugno, 0,35 a luglio, 5,16 ad agosto, 7,43 a settembre, 113,8 a ottobre, quando i nuovi casi sono stati 3.528. Poi il boom a novembre, con 6.588 contagiati. Per una media di 219,66 ogni ventiquattro ore. A dicembre 3.468 contagi, per una media giornaliera di 111,87.
A gennaio i contagi in totale sono stati 3.144, per una media di 101,42. A febbraio 3.526 nuovi casi, per una media giornaliera di 125,92. A marzo 2021 i contagi sono stati 6.063, per una media quotidiana di 195,58.
Ad aprile 2.612 casi. Per una media di 87,06. Per quanto riguarda il mese di maggio, finora 945 nuovi casi. Per una media di 39,37 ogni ventiquattro ore. C'è poi la curva dei decessi: 25 vittime a marzo 2020, 23 ad aprile, 2 a maggio, 8 a giugno, poi 0 sia a luglio che ad agosto, 1 a settembre, 9 ad ottobre. Quindi l'impennata: 100 a novembre, 98 a dicembre, 73 a gennaio 2021, 73 a febbraio, 100 a marzo, 103 ad aprile. A maggio finora i morti per Covid sono stati 31. In diminuzione le curve dei contagi e dei decessi. E nella rete sanitaria della provincia di Frosinone i ricoverati per Covid sono scesi sotto quota 100. In alcune settimane di marzo e aprile sono stati fino a 450. Ed è iniziata la riconversione degli ospedali.