Era da fine settembre-inizio ottobre che, in una settimana, non si contavano più di 200 casi. È il segno più evidente di un'inversione di tendenza, cominciata già da diverso tempo e che, ieri, con l'ultimo bollettino, ha toccato l'apice. I nuovi positivi ieri erano 13 il che porta il totale settimanale a 182, a una media di 26 al giorno. Come quella tra il 28 settembre e il 4 ottobre, chiusa a 15, o come quella tra il 5 e l'11 ottobre, chiusa a 29.

Il tutto con l'accelerata della campagna vaccinale grazie all'apertura a fasce d'età sempre più basse e agli open day che ieri hanno celebrato il secondo week end consecutivo da tutto esaurito. Segno che ormai AstraZeneca non fa più paura e cresce la voglia di immunizzarsi e di ottenere il green pass anche tra le categorie più giovani della popolazione. Non a caso, in Ciociaria, si è già arrivati oltre il 50% di vaccini per la popolazione target. «Grande successo per il secondo open day AstraZeneca over 35. Sold out nei 30 hub dedicati del Lazio», ha commentato l'assessore Alessio D'Amato. A ieri sera erano 204.818 i vaccini con un incremento nelle 24 ore di 3.065.

Il trend
I 13 casi di ieri sono il minimo - escluso il lunedì (10 i casi del 17 maggio) che spesso ha portato un numero di casi decisamente inferiore alla media settimanale - dai 10 del 2 maggio. E sono la metà del valore riscontrato nel bollettino delle 24 ore precedenti. La settimana si chiude così con 26 casi di media, in decremento anche rispetto i 41 della precedente settimana e i 56 del periodo 3-9 maggio e i 59 registrati a cavallo della fine di aprile e dell'inizio di maggio.

La giornata
I 13 casi di ieri sono così suddivisi: 5 a Ripi, 2 a Ceccano e Frosinone, 1 ad Anagni, Cervaro, Morolo e Supino. In nove degli ultimi dieci giorni i positivi sono stati sotto le cinquanta unità. Nelle ultime due settimane tale soglia è stata superata solo due volte, il 12 maggio con 62 e il 14 maggio con 51. Non si superano i cento casi giornalieri dal 14 aprile (109) quando la tripla cifra è stata fissa per 20 giorni consecutivi dal 2 marzo al 21 marzo, mentre dal 16 ottobre fino all'11 aprile si sono contati 124 contagi in tripla cifra in 180 giorni. Sono 43 i guariti con il totale settimanale che raggiunge i 478, in linea con i 484 del periodo precedente.

Il decesso
L'ultima vittima del Covid in Ciociaria è un uomo di 70 anni di Frosinone. Negli ultimi tre giorni sono morte quattro persone contro le due dei primi quattro giorni della settimana che si chiude a 6 lo stesso numero di quella scorsa. Resta lo stacco rispetto ai periodi precedenti, considerato che le vittime erano 12 dal 3 al 9 maggio, 23 dal 26 aprile al 2 maggio, 20 dal 19 al 25 aprile, 27 dal 12 al 18 aprile, 26 dal 5 all'11 aprile, 30 dal 29 marzo al 4 aprile. I decessi totali sono 656, di cui 31 a maggio contro i 103 di aprile, i 98 di marzo, i 72 di febbraio e i 73 di gennaio.

La mortalità
Secondo il nuovo aggiornamento del Sismg (Andamento della mortalità giornaliera nelle città italiane in relazione all'epidemia di Covid-19), a Frosinone città il tasso di mortalità è variato sensibilmente nei mesi. A gennaio, rispetto alla media storica degli ultimi cinque anni, è calata del 29%, a febbraio del 15%, a marzo è cresciuta dell'81% e ad aprile del 25%. I decessi sono ciclici e code dei picchi. In valori assoluti a gennaio i morti sono stati 29 contro i 41 attesi, a febbraio 28 contro 33, a marzo 49 contro 27 e ad aprile 35 contro 28. Da gennaio al 30 aprile i decessi sono stati 141 contro i 129 attesi con un incremento del 9,3%.

Questo, invece, l'andamento delle ultime settimane: 31 marzo-6 aprile 8 morti contro i 10 attesi, 7-13 aprile 13 morti contro i 6 attesi, 14-20 aprile 6 contro i 6 attesi, 20-27 aprile 9 contro i 5 attesi, 28 aprile-4 maggio 2 contro i 7 attesi, 5-11 maggio 2 contro i 4 attesi per un totale di 40 decessi a fronte di una media storica di 37. Di questi 26 morti avevano più di 75 anni, 14 sono della fascia 75-84 anni. Sono 8 le vittime della fascia 65-74 anni e 6 quelli under 65, di cui uno solo nel periodo 14 aprile-11 maggio.