Le prove che supportano l'inchiesta sui concorsi truccati alla Asl di Latina non sono solo dentro le intercettazioni telefoniche bensì anche in alcuni documenti. Per esempio il verbale redatto il giorno in cui si sono tenute le prove orali del concorso per 23 posti da collaboratore amministrativo. Era il 7 ottobre 2020. Secondo quanto accertato sinora, in quel verbale si attesta che la mattina stessa la commissione aveva predisposto 69 domande da sottoporre ai 69 candidati; i quesiti, è scritto nel documento, erano stati selezionati poco prima di avviare i colloqui in una riunione a porte chiuse della commissione.

Ma le intercettazioni provano che vennero concordate anzitempo con almeno sei concorrenti direttamente dal Presidente di commissione Claudio Rainone. In base a quanto riportato nel verbale, dall'inizio dei colloqui in poi le 69 domande sarebbero state disponibili per i candidati in base ad un sorteggio progressivo e riportate su foglietti ripiegati tutti allo stesso modo. Nessuna possibilità di bluffare dunque. Così doveva essere. Ma le domande da sottoporre ai candidati non furono predisposte il giorno dell'esame, bensì erano state concordate in precedenza. Di qui la contestazione del falso nell'atto pubblico del verbale.

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