Tempi di Covid, tempi di "Scuola all'aperto". Ebbene sì, da quando si è imposta la necessità di contrastare la diffusione del Coronavirus e, al tempo stesso, quella di capire come conciliare la salute di tutti con le esigenze educative e affettive degli studenti, per l'I.C.Alatri 1 si è palesata da subito una soluzione: quella di adottare un metodo educativo che porta gli alunni ad uscire dalle aule e ad apprendere all'aperto. Ne abbiamo parlato con la dirigente scolastica dott.ssa Rossella Veglianti.

Ma in cosa consiste esattamente la Scuola all'aperto? 
«La Scuola all'aperto consiste in un orientamento pedagogico volto a privilegiare lo spazio esterno e a valorizzarlo, in modo da renderlo una fonte alternativa di apprendimento e favorire negli alunni esperienze dirette e concrete in natura. Tutto parte dal presupposto che stabilire un legame con l'ambiente aiuta i ragazzi a sviluppare aspetti importanti della loro formazione e della loro personalità. Insomma, con la Scuola all'aperto l'ambiente esterno diventa ambiente educativo e consente, in tempi di Covid, di diminuire i rischi del contagio»

Può farci qualche esempio di attività consentita dalla Scuola all'aperto?
«I docenti dell'Istituto Comprensivo 1 hanno molto apprezzato il nuovo orientamento proposto e hanno messo in atto numerose attività. Tra le più rappresentative mi viene spontaneo citare le lezioni di strumento all'aperto, alle quali partecipano i nostri ragazzi del corso ad indirizzo musicale, le lezioni di scienze, i percorsi motori destinati ai bambini della scuola primaria e secondaria, il giardinaggio, la cura degli spazi esterni, la lettura di testi letterari, il disegno dal vivo e tanto altro ancora.

La nostra scuola ha anche aderito alla Rete Nazionale delle Scuole all'aperto, il cui obiettivo è quello di promuovere "Aule sotto il cielo", per aiutare lo sviluppo di bambini e adolescenti. A questo scopo abbiamo allestito una vera e propria aula con banchi e sedie nello spazio esterno a disposizione delle classi che vorranno utilizzarla. Abbiamo inoltre avviato una collaborazione con il CAI, per la realizzazione del nostro progetto "Una montagna di emozioni" perché scuola all'aperto significa anche conoscenza e rispetto del territorio circostante».

Cosa significa per un docente praticare la Scuola all'aperto?

«Significa trovare nell'ambiente esterno elementi e spunti di riflessione da connettere al programma contenuto nei libri di testo. Questo, però, a monte, significa uscire dagli schemi tradizionali dell'insegnamento e da tanti comportamenti stereotipati, abbandonare le certezze e i comfort dati dell'aula. Significa cambiare sguardo e ripensare gli spazi di vita scolastica, stabilire una connessione fra il tempo all'aperto e il tempo in aula, rivedere strumenti, metodologie, contenuti e approcci con gli alunni».