Alcol a minorenni, le Fiamme Gialle sanzionano i titolari di due bar. Il venerdì sera, solitamente un anticipo della movida che si scatena nella serata del giorno dopo, vede centinaia di giovani riversarsi lungo il centro storico per eccellenza, arricchito da decine di esercizi pubblici, luogo storico dello struscio.
La vulgata che nei paesi vicini descrive Anagni come città alcol free, dove le divise sarebbero più tolleranti che altrove, ha subito venerdì scorso una variante.

Gli uomini della Guardia di Finanza, solitamente attivi con discrezione, hanno identificato alcuni giovani, trovandone due nell'atto di consumare bevande alcoliche appena servite loro. Ambedue i giovani avevano un'età tra i sedici ed i diciott'anni. Se i ragazzi avessero avuto meno di sedici anni, i due baristi responsabili della somministrazione sarebbero stati denunciati e perseguiti penalmente, oltre che sanzionati. I finanzieri hanno contestato la contravvenzione elle norme in vigore ed anticipato l'applicazione di una sanzione che va dai 250 ai 1.000 euro. Gli assembramenti, nel luogo in questione, sono all'ordine del giorno, e numerosi residenti, infastiditi, lamentano il caos che domina quella sorta di "zona franca".

L'amministrazione comunale sembra piuttosto sensibile nei confronti dei pubblici esercizi, tanto da programmare gli orari della Ztl secondo i desiderata dei titolari. Addirittura, il recente stanziamento di ben 25mila euro per coprire il costo della Siae in occasione di serate organizzate dai locali pubblici ha sconcertato i cittadini, alcuni dei quali lamentano che certe iniziative non vengano riservate agli incontri scolastici o eventi culturali.