Per la morte di Andrea Ferretti, la procura di Frosinone chiede il processo per omicidio stradale.
È questa la conclusione cui è giunto il sostituto procuratore Adolfo Coletta a seguito della consulenza tecnica affidata all'esperto di infortunistica stradale Francesco Di Gennaro. Il 9 giugno del 2020 si è verificato l'incidente stradale costato la vita a Ferretti, 39 anni, a pochi mesi dal matrimonio. Un giovane molto conosciuto non solo a Giuliano di Roma dove viveva, ma anche nel capoluogo per i suoi trascorsi calcistici nelle giovanili del Frosinone e nei vari club nei quali ha militato a Giuliano di Roma, Anagni, Tecchiena e Monte San Giovanni Campano.

Il giovane era con il suo scooter, uno Yamaha T-max, quando, sulla Monti Lepini in territorio di Patrica, in direzione Latina-Frosinone, si è scontrato con una Seat Ibiza condotta da un ottantenne di Frosinone, R.G. Stando a quanto ricostruito dalla consulenza sulla cinematica dello scontro, il veicolo avrebbe compiuto una manovra sulla sinistra per prendere una scorciatoia ed evitare così il traffico.

Secondo il consulente nonostante la velocità dello scooter fosse intorno ai 100 chilometri orari, la manovra di svolta della Ibiza è stata talmente repentina da incidere in maniera prevalente sul nesso di causalità. In pratica Ferretti non ha potuto fare nulla per evitare un impatto imprevedibile. Da qui la richiesta di rinvio a giudizio per l'accusa di omicidio stradale avanzata dal pm. La compagna di Ferretti è assistita dall'avvocato Nicola Ottaviani, mentre il pensionato è difeso dagli avvocati Vincenzo Galassi e Natalino Guerrieri.