Il paradosso dello scandalo che ha travolto il Presidente e il Segretario della Commissione che ha presieduto due diversi concorsi pubblici per collaboratori e assistenti amministrativi presso quattro aziende sanitarie del Lazio, è che il concorso che ha dato il via alle indagini della Guardia di Finanza è stato annullato dalla direzione generale della Asl di Latina prima ancora che venisse formata la graduatoria definitiva dei vincitori dei 70 posti di assistente amministrativo, mentre il concorso precedente, quello per la copertura di 23 posti di collaboratore amministrativo, è andato a buon fine e i candidati vincitori sono già da qualche mese al lavoro con contratto a tempo indeterminato.

Ma mentre non ci sono prove di favoritismi nei confronti di alcuno per il concorso annullato, ci sono invece elementi incontrovertibili a dimostrazione del fatto che diversi candidati, almeno sei, del concorso per 23 posti di collaboratore amministrativo, siano stati favoriti nelle prove e nella votazione finale per la stesura della graduatoria.

Come sia potuto accadere è presto spiegato.
Nel corso di una indagine avviata nel 2019 dalla Direzione Antimafia sul conto di una famiglia nomade di Latina, le intercettazioni telefoniche e ambientali avevano finito per approdare alla figura di un uomo impiegato presso l'ospedale Santa Maria Goretti per conto di una ditta esterna, e da questo gli ascolti erano immediatamente dopo finiti sull'utenza telefonica portatile di un dirigente della Asl, Claudio Rainone.
Siamo nell'autunno 2020, e nei giorni in cui era fissata la terza e ultima prova del concorso per collaboratori amministrativi (7 e 8 ottobre) dalla sala ascolto utilizzata dalla Squadra Mobile vengono captate conversazioni tra Rainone e sei candidati del concorso che poi risulteranno tutti vincitori. Il Presidente della Commissione d'esame è prodigo di informazioni sulle materie che saranno oggetto di interrogazione e non si fa scrupolo di chiedere a ciascuno se abbia delle preferenze sul tipo di domanda che gradirebbe gli venisse fatta.

Ce n'è abbastanza per rendersi conto della gravità di quella condotta tenuta mentre sono in corso le fasi finali di un concorso pubblico. Eppure, non sappiamo perché, malgrado la prova dell'alterazione del concorso, i candidati raccomandati sostengono brillantemente l'esame orale, si piazzano in posti utili della graduatoria e oggi sono già al lavoro. Claudio Rainone, e con lui il collega suo sodale Mario Graziano Esposito, possono dedicarsi al concorso successivo, quello per 70 posti di assistente amministrativo. Entrambi sono all'oscuro delle intercettazioni avvenute nel mese di ottobre, e anche stavolta inspiegabilmente, mentre i due si occupano del concorso, siamo a dicembre, l'utenza di Rainone non è intercettata malgrado le prodezze emerse due mesi prima.

Grazie a questa mancanza di attenzione da parte degli investigatori, oggi è impossibile sapere se anche nel secondo concorso il Presidente della Commissione si sia prodigato nel trasferire ad alcuni candidati i contenuti dei quiz della prova scritta e delle domande per le prove orali.
Quando all'indomani degli esposti di alcuni candidati che non avevano superato la prova dei quiz la Guardia di Finanza comincia a indagare, il concorso volge già al termine, le prove sono state sostenute e manca soltanto la graduatoria definitiva; il telefono di Rainone tornerà sotto osservazione, ma è tardi per sperare di raccogliere quello che fortuitamente era stato raccolto a ridosso del precedente concorso.

Però gli investigatori riescono ad accertare che Rainone ed Esposito, come avevano già fatto con il primo concorso, già il 27 novembre vengono messi nelle condizioni di poter accedere alla piattaforma contenente il file con i quiz per il concorso di dicembre, e di scaricarlo sui rispettivi personal computer. Cosa se ne facevano di quei quiz che per legge dovevano essere scaricati soltanto il giorno delle prove e di fronte ai candidati? Chissà, magari servivano per qualche anticipazione in favore dei soliti raccomandati. Li avranno usati illecitamente? Non li avranno usati?

Si sa soltanto che il 19 gennaio, lo stesso giorno in cui la Guardia di Finanza ha fatto visita negli uffici del Presidente e del Segretario della Commissione del concorso, Rainone si precipita a Roma dove in un bar dell'Eur incontra il titolare della ditta che aveva predisposto la piattaforma su cui erano stati depositati i quiz per il concorso, Claudio Flamigni, e lo prega di cancellare le mail con le quali gli veniva chiesto di abilitare lo stesso Rainone, Esposito e Marco Molinari all'accesso nella piattaforma per l'estrazione dei quiz.
In quella stessa occasione Rainone informa Flamigni dell'intervento della Guardia di Finanza e lo prega, nel caso venisse ascoltato, di sostenere la tesi secondo cui non avrebbe mai visto i quiz prima della sessione d'esame. «Sai - avrebbe detto Rainone a Flamigni - se divento Direttore amministrativo vediamo se riusciamo a continuare il rapporto».

Claudio Flamigni racconterà tutto agli investigatori.
E adesso gli interrogativi aperti sono due, uno per ciascun concorso: Claudio Rainone era amico personale di ciascuno dei sei candidati del primo concorso avvicinati e informati sulle domande che avrebbero ricevuto durante l'esame orale?
Claudio Rainone è riuscito a trasferire domande e quiz anche ai candidati del secondo concorso? Con tutte quelle conoscenze, è molto probabile che fosse in rapporti stretti anche con la seconda infornata di candidati. Proprio come succede ai politici, che conoscono tutti.