È una tragedia di cui vanno ancora approfondite e chiarite le cause, quella che si è consumata nel primo pomeriggio di ieri a Roccasecca dei Volsci, in provincia di Latina. La cinquantunenne G.A., di Ceccano, ha scelto il più alto dei paesi ausoni, i monti che segnano la fine della cordigliera lepina verso il mare, per togliersi la vita. La tragedia si è consumata intorno alle 13. Le ultime persone che hanno visto la donna salire sulla sua macchina, un'utilitaria nera, l'hanno incrociata intorno alle 11. A quanto sembra, cercando di ricostruire la cronologia dei fatti, ammettendo tutte le possibili inesattezze del caso, si è diretta quasi subito alla volta di Roccasecca dei Volsci.

Superato il paese, la vettura ha imboccato via della Montagna e ha continuato a salire fino alla piazzetta che precede le antenne e la rampa di lancio usata dagli appassionati di deltaplano e parapendio. Qui ha messo in atto un piano già preparato, ovvero quello di darsi fuoco. È scesa dall'auto, ha tirato fuori due taniche che sono state ritrovate svuotate del loro contenuto che resta al momento ignoto, e un accendino con cui ha compiuto il disperato gesto. Le fiamme l'hanno avvolta totalmente. Da quanto ricostruito dagli inquirenti, la donna avrebbe anche provato a tornare nell'auto, tanto da riuscire a risalire nell'abitacolo.
A questo punto, verso le 13, sul posto si è trovato a passare qualcuno che ha chiamato i soccorsi. Sono immediatamente accorsi gli operatori del 118 con l'ambulanza, l'auto medica e l'elicottero. Allo stesso tempo sono giunti sul posto i carabinieri di Priverno, i carabinieri Forestali, quelli del Comando compagnia di Terracina e gli agenti della Polizia locale di Roccasecca dei Volsci.

I sanitari hanno provato l'impossibile per salvarle la vita, cercando di intubarla sul posto ma le ustioni riportate su tutto il corpo erano troppo profonde e, nonostante i tentativi di stabilizzare le sue condizioni per tentare il trasporto in ospedale, quando ormai erano le 15, non c'è stato altro da fare che constatare l'avvenuto decesso della donna.
Sul posto è arrivato poco dopo anche il magistrato di turno che ha disposto il sequestro della salma e dei filmati delle telecamere presenti nella zona. Verranno infatti acquisite le immagini del sistema di videosorveglianza installato all'imbocco di via della Montagna per verificare l'orario di arrivo della donna, che ha lasciato anche una lettera in cui sembrerebbe aver annunciato il suo gesto estremo, nella propria abitazione. Anche la lettera è stata sequestrata dagli inquirenti.

La vittima lascia il marito e due figli, giunti anche loro sul luogo della tragedia con l'ingrato compito di effettuare il riconoscimento.