Si è riunito martedì mattina il tavolo di crisi del Commercio. Ospiti d'eccellenza Giovanni Acampora, presidente della Camera di Commercio Frosinone e Latina, il presidente dell'Osservatorio per la sicurezza e la legalità della Regione Lazio, Gianpiero Cioffredi, il vice sindaco Francesco Carlino e gli assessori Arianna Volante e Danilo Grossi.

Il ruolo dell'amministrazione
Per Volante e Grossi è importante fare rete contro il grave fenomeno, che si è accentuato anche a causa dell'emergenza sanitaria. L'assessore Volante incalza: «Molto importante è la sinergia tra il commercio con altri settori come la cultura e la digitalizzazione, perché aiuta le vittime dell'usura a superare la diffidenza e anche il disagio a doversi rivolgere alle istituzioni. Gli strumenti, sia per prevenire che per contrastare l'usura, ci sono - aggiunge - La Camera di Commercio li ha e li mette a disposizione. Nostro compito è farli conoscere e poterli quindi mettere a disposizione di chi ne ha bisogno. A tal fine sarà attivata sul sito del Comune una sezione specifica dedicata all'argomento». Di quanto emerso dalla riunione è stato redatto un accurato verbale che verrà inviato alla Prefettura di Frosinone dove è attivo un osservatorio permanente per il contrasto all'usura.

Camera di Commercio in azione
Giovanni Acampora ha sottolineato quanto, in questo particolare momento storico sia importante intervenire a supporto delle imprese con tutti gli strumenti necessari mettendo in campo una vera e concreta prevenzione del fenomeno. «Come Camera di Commercio - ha esordito il presidente Acampora - stiamo lavorando su questo importante tema cercando di dare un taglio pratico attraverso la collaborazione e la sinergia tra l'Ente che rappresento, le istituzioni e le associazioni di categoria presenti sui territori».

È necessario denunciare
Il presidente dell'Osservatorio per la sicurezza e la legalità della Regione Lazio, Gianpiero Cioffredi ha posto l'accento sull'importanza e la necessità di denunciare e di aiutare le imprese. «Su questo tema - prosegue Acampora - va fatta una considerazione pragmatica, bisogna agire su due fronti prevenzione e lotta all'usura».

Cioffredi spiega: «Credo che in questo periodo legato all'emergenza sociale ed economica derivante dalla pandemia si sono ulteriormente rafforzati i fenomeni di criminalità organizzata in particolare legati all'usura e all'estorsione. Per le organizzazioni criminali le emergenze sociali rappresentano un'opportunità legata alla fragilità di liquidità da parte soprattutto delle piccole imprese e delle famiglie. L'usura nella nostra regione è uno dei reati che è stato sempre presente. Noi avvertiamo la necessità di rafforzare le reti di contrasto all'usura perché si è rafforzato il binomio criminalità organizzata - usura ed estorsione quindi c'è bisogno di un'alleanza forte tra le istituzioni, le associazioni di categoria, la chiesa, le forze di polizia».

La Regione c'è
«Noi come Regione Lazio abbiamo aumentato le risorse per contrastare l'usura. Sappiamo che dall'usura, ce lo dicono tutte le inchieste, si esce soltanto con la denuncia, quindi noi dobbiamo costruire delle reti di relazione, quella coesione sociale che accompagna le vittime alla necessità di denunciare - evidenzia Cioffredi - Chi non denuncia si ritrova in un tunnel di sofferenza e disperazione in cui l'esito per le piccole imprese può rappresentare la perdita di quanto costruito con tantissimi sacrifici».

La situazione a Cassino
Cioffredi parla della città martire: «A Cassino in particolare e in tutta la provincia di Frosinone c'è una presenza importante delle forze di polizia e del prefetto Ignazio Portelli che hanno dato vita a una capacità di intelligenza investigativa importante. Così come è importante il lavoro della magistratura e in particolare della procura di Cassino con il procuratore D'Emmanuele. Soltanto nelle ultime settimane a Cassino ci sono state ben tre inchieste sull'usura e l'estorsione. Dobbiamo avere la capacità di costruire alleanze perché solo così riusciamo ad essere più forti. Le operazioni della polizia giudiziaria e della magistratura liberano degli spazi ma quegli spazi devono essere riempiti dalla necessità di costruire la capacità di accompagnamento alle vittime».

Fondi e sostegno reale
«Noi abbiamo in Regione un tavolo antiusura con 27 tra associazioni e fondazioni, abbiamo una legge votata all'unanimità dal consiglio regionale nel 2015 che garantisce risorse per le vittime, indennizzi a fondo perduto fino a 20.000 euro per piccole imprese e famiglia, fondi per le garanzie di prestiti bancari fino a 50.000, possibilità di sostenere spese legali, psicologiche, consulenze societarie -aggiunge Cioffredi - Alcuni inizialmente vedono l'usuraio come un benefattore, bisogna scardinare questo concetto e opporci con forza invitando le vittime alla denuncia».